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Quasi pronto il sangue artificiale

La notizia farebbe felici i Testimoni di Geova che così non sarebbero costretti ad accettare “parti di altri esseri umani” per curarsi, ma farebbe felici anche molti medici che spesso in sala operatoria vedono morire i pazienti per carenza di sangue. Sta per essere messo a punto il sangue artificiale, di cui tanto si parlava in questi anni. Lo rivelano due studi britannici condotti a Bristol ed Edimburgh. E ancora una volta dovremo dire grazie alle cellule staminali, le nostre “progenitrici” che da alcuni anni a questa parte stanno aiutando la scienza nella soluzione di molti problemi legati alle malattie.

Tante idee, un gran risultato

Le staminali hanno la loro parte in tutto questo, ma non da sole. Il sangue prodotto solo dalle staminali, infatti, durava pochissimo e non si potevano produrre grandi quantità. Si è cercato insomma di rinforzare il sangue prodotto dalle staminali ottenendo cellule eritroidi, molto simili ai globuli rossi, e mescolandole con una proteina estratta dalla barbabietola (idea questa proveniente da uno studio svedese). Il tutto viene essiccato e ridotto in polvere, come avevano già fatto alcuni ricercatori americani, permettendo così di conservarsi meglio e soprattutto di poter essere usato solo all’occorrenza, diluendolo. In tal modo si possono avere anche grandi quantità a disposizione ogni volta che necessitano. Una fusione di idee che ha prodotto il sangue perfetto.

Salverà chi ha sangue raro

I primi test di questo tipo di sangue stanno già avvenendo ma solo in laboratorio. Entro l’anno dovrebbe essere sperimentato sull’uomo e si comincerà con quelle persone che soffrono di malattie del sangue e che hanno un gruppo sanguigno raro, ovvero diverso dai 4 più conosciuti (A, B, AB e 0 ). Le persone i cui gruppi sanguigni sono estranei a questi hanno gravi problemi in caso di necessità perché non trovano donatori nel mondo, essendo in poche centinaia. Il sangue artificiale, essendo praticamente universale, potrebbe salvare loro la vita.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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