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Morbillo in drastico aumento. E adesso vaccino per tutti

Sono finite le campagne “contro il veleno dei vaccini”, sono finite le discussioni saccenti su “questi prodotti chimici che ci uccidono” e sullo sconsiderato “decido io se vaccinare o meno mio figlio”. Adesso tutti in fuga, tutti preoccupati, tutti a far la fila davanti ai laboratori implorando per quel “veleno”, per quei vaccini tanto odiati. Adesso che è tardi, che in soli tre mesi il morbillo ha fatto 1000 contagi in tutta Italia e chissà quanti altri ne farà, dato che si diffonde in fretta coi primi caldi. Adesso che si è davanti al fatto compiuto, al dramma… ci si rende conto di quanto si è stati sciocchi. E ci si rende conto che il vaccino salva la vita, non la toglie.

L’equivoco assurdo dell’autismo

L’equivoco nacque dalle pubblicazioni farneticanti di un medico (poi radiato dall’albo) di Londra, che ipotizzò che la causa di tutte le forme di autismo fosse nei vaccini contro le malattie esantematiche a cui tutti i bambini erano sottoposti ormai da anni. Un sassolino di pazzia lanciato sul web e che ha conquistato in poco tempo greggi di genitori spaventati, che hanno impedito la vaccinazione dei loro bambini col risultato che oggi QUASI NESSUNO E’ PROTETTO in Italia, e si vede. Il morbillo è una malattia abbastanza grave, oltre che fastidiosa. Superato (se si supera) il periodo della febbre e del gran prurito, delle pustole e delle infiammazioni, lascia strascichi pesanti in corpo che accompagnano il bambino per tutta la vita. Problemi respiratori, problemi del sistema nervoso e anche l’encefalite. Negli adulti, poi, può avere risvolti in certi casi mortali.

Corsa al vaccino

Adesso che si è visto il risultato di questa follia di massa, adesso che sono in pericolo i nostri bambini e  la nostra stessa vita siamo tutti pronti a sottoporci ai vaccini. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, invita a sbrigarsi dalle pagine web del Ministero: ““È ora indispensabile intervenire rapidamente con un impegno e una maggiore responsabilità a tutti i livelli, da parte di tutte le istituzioni e degli operatori sanitari, per rendere questa vaccinazione fruibile, aumentandone l’accettazione e la richiesta da parte della popolazione. Analogamente le amministrazioni regionali e delle aziende sanitarie, così come pediatri e medici di medicina generale devono promuovere una campagna di ulteriore responsabilizzazione da parte dei genitori e delle persone non immuni di tutte le età affinché non rinuncino a questa fondamentale opportunità di prevenire una malattia che può essere anche letale”.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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