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Allarme melanoma. Si ammalano i più giovani

Comincia tutto con un neo che cambia colore e che magari ci sembra pure divertente, o con un arrossamento che attribuiamo a una puntura di zanzara… invece dietro potrebbe esserci il melanoma, uno dei tumori più aggressivi e pericolosi al mondo. Aggressivo perché avanza rapidamente e lascia poco tempo per combatterlo, pericoloso perché le sue metastasi possono diffondersi a cervello, fegato e polmoni e diventare letali. Un tumore che negli ultimi anni è in aumento, soprattutto tra i giovani, tanto che si è passati da 7.800 casi nel 2013 a 13.000 lo scorso anno e la metà erano soggetti di meno di 50 anni.

Giovani senza prevenzione

L’unico modo per combattere il melanoma, dato che le cure non sono ancora certe, è la prevenzione. Eppure i giovani ignorano i consigli e ridono degli avvertimenti dei genitori. Certo, è brutto sentirsi dire in estate di evitare il sole forte, di coprirsi, di mettere la crema ma è proprio quello invece il modo di viverla al meglio. Evitare di uscire nelle ore più calde (11-16), evitare di esporsi troppo magari coprendosi con abiti lunghi e leggeri, usare berretti, usare le creme solari e gli occhiali, evitare le lampade abbronzanti e soprattutto tenere d’occhio i nei e gli arrossamenti della pelle. Noioso, certo, ma è l’unica arma che abbiamo contro l’insorgere di una malattia che lascia davvero poco scampo.

Progressi della scienza

Eppure la ricerca qualche progresso lo ha fatto negli anni. Oggi le cure immunologiche, a base di trattamenti molecolari, riescono a prolungare la sopravvivenza di chi si è ammalato di melanoma. Allo stesso modo funzionano le cure a base di “mix di terapie”, ovvero unire più forze e più metodi per tenere sotto controllo il melanoma. In questi ultimi 20 anni ciò ha permesso a molte persone di vivere oltre i 5 anni standard per la certezza della vittoria sul tumore, sebbene nel caso del melanoma i tempi si allunghino perché le recidive possono tornare anche dopo 10 anni. La ricerca cammina, ma noi dobbiamo aiutarla a camminare e non dobbiamo fare troppo sacrifici. Basta soltanto aguzzare la vista sulla nostra pelle e l’ingegno, sulla nostra estate.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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