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La solitudine dei raffreddati! Con gli amici si guarisce

Non sono solo i “numeri primi” ad essere soli… anche le persone con il raffreddore. E la solitudine, in questo caso, peggiora sintomi e malattia. Sappiamo tutti che il raffreddore, pur essendo il più innocuo dei virus al mondo, è anche il più fastidioso e ci toglie attenzione e vitalità causando forse più danni (sociali) dell’influenza stessa. Dura solo tre giorni ma sono tre giorni infernali… soprattutto se siamo da soli con la nostra “sofferenza”. Lo rivela uno studio della Università di Houston e dell’Università Rice (sempre a Houston) condotto su 213 volontari sani, indagati sulla loro salute e sulla vita sociale.

In compagnia si soffre meno

L’indagine ha seguito queste persone nel corso dell’anno, e dunque anche nel corso della stagione influenzale, cercando di capire come evolvessero sintomi e conseguenze del raffreddore in certe situazioni. Si è scoperto alla fine che le persone che vivevano sole o che si trovavano da sole nei giorni del raffreddore percepivano i sintomi in modo più pesante e non solo … tardavano a guarire. Invece chi affrontava il raffreddore in compagnia (in famiglia, con amici, al lavoro) nonostante il fastidio identico percepiva meno lo stress dei sintomi e guariva prima, anche perché chi è in compagnia ha più aiuto e magari può mettersi a letto e riguardarsi.

Non importava il numero di persone intorno, poteva essere una come venti, il risultato non cambiava. La compagnia alleviava il problema e facilitava la guarigione dal raffreddore. In fondo gli effetti negativi della solitudine si conoscono bene  e da tempo. Si sa che le persone sole, o i “single per scelta” vivono meno rispetto a chi vive in coppia o in compagnia. Questo non solo per l’aiuto morale che gli amici offrono a chi sta male ma anche per l’attenzione che una seconda e terza persona hanno sull’altra. Certe volte un rossore, un neo, un gonfiore possono sfuggirci ma insospettire il partner o i genitori. Molti tumori sono stati “scoperti” da un partner, sull’altro. O anche dal fiuto di un animale domestico. Quindi, raffreddore o tumore che sia, evitiamo di star soli. Male che vada, prendiamo un gatto.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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