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Ecco perché Facebook “nuoce gravemente alla salute”

Harvard contro Facebook. La prestigiosa università americana -dove tra l’altro Facebook è nato, quando il suo ideatore Mark Zuckerberg studiava proprio là!- ha condotto una seria ricerca su 5.208 adulti nelle loro relazioni sociali reali e virtuali e ha stilato un quadro del famoso social quantomeno allarmante. In due anni di osservazione, in particolare dell’attività legata a Facebook, sono stati evidenziati disturbi vari che vanno dalla perdita della serenità mentale, al cambiamento di umore, all’aumento della massa corporea e all’aumento dello stress psicofisico!

Nato per trovare gli amici

Facebook nacque solo per fare una rimpatriata! Il giovane studente Zuckerberg voleva radunare gli amici del liceo e ricordandosi dei famosi “Yearbooks”, gli annuari che raccolgono le foto di tutti gli alunni maturandi d’America, inventò un annuario virtuale per ricordare le “facce” degli amici, e lo chiamò appunto FACE-BOOK. Non sospettava la diffusione virale di questa invenzione, non sospettava di diventare miliardario capo di un’azienda che ha diramazioni in tutto il pianeta! La cosa gli è sfuggita di mano ed è sfuggita di mano a tutti noi, perché niente ci aveva preparato a Facebook.

Una finestra sull’invidia

Facebook, oggi, è una “finestra sull’invidia”. Si spiano le vite degli altri -dall’amico all’attore famoso- e ci si sente inferiori osservando le tante foto di gente sorridente e serena. In realtà meno della metà delle persone che postano “foto felici” su Facebook sono felici davvero. Ma non si deve dare a vedere perché la gara è a chi “si diverte” di più. Il confronto tra le nostre vite ci toglie ottimismo e ci rende depressi, ansiosi e ASTIOSI. Mai in nessun posto come su Facebook trionfano i commenti offensivi e aggressivi. Lo studio di Harvard avverte che Facebook nuoce gravemente alla salute psicofisica, perché ci fa sentire inadeguati, tristi e brutti. E di conseguenza ci spinge a mangiare troppo e a volte anche a bere troppo, per consolarci. Bisognerebbe limitare le ore da dedicare a questo social con un timer, come si fa con le pietanze in forno, e ritrovarsi con gli amici più spesso al di fuori della chat e dello schermo.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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