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Il parlamentare “antivaccino” che mette in pericolo tutti

E poi arriva lui….un uomo, una sola persona, a demolire il lavoro fatto in dieci anni. “Lui” è un deputato del partito bersaniano MDP, Adriano Zaccagnini, che ha fatto un intervento scandaloso in Parlamento tuonando contro i vaccini e i danni che fanno, sostenuto da alcuni irriducibili “antivaccinatori”, e in un periodo come questo in cui aumenta drammaticamente il morbillo e la meningite non si riesce a fermare, torna a istillare paure inutili e ingiustificate nella testa della gente. Su questo intervento si è spaccato anche il suo stesso partito, appena nato, e sono partiti gli attacchi di altri parlamentari.

Anni di lavoro in fumo

Compatti Renzi, il ministro Lorenzin, il presidente della Camera Boldrini e ovviamente gli esperti come il dottor Roberto Burioni, 53 anni,  che ha visto demolito con poche parole un lavoro che lui conduce da anni con ogni mezzo… nel vero senso della parola, dato che usa perfino Facebook per diffondere le sue idee positive sui vaccini. Immunologo all’ospedale San Raffaele e ordinario di Virologia all’università Vita Salute, studia i virus e i vaccini da vent’anni e ha una pagina Facebook sulla quale dialoga con genitori dubbiosi e spaventati rassicurandoli. Migliaia di condivisioni e “mi piace”, e lui sempre disponibile che cerca “di rispondere a tutti, ma sono davvero troppi: mi scuso se ogni tanto tardo”. Poi arriva una persona che, a suo dire, più per odio politico che per convinzione, sgancia l’ennesima bomba anti vaccino e tutto crolla.

L’importanza dei vaccini

E mentre l’inarrestabile Zaccagnini va avanti, al punto da affittare una sala del Parlamento per organizzare la sua conferenza contro i vaccini, il ministro della Salute, Lorenzin, ricorda le direttive dell’OMS proprio sulla diffusione dei vaccini che sono importanti e che hanno salvato milioni di vite umane, negli ultimi 30 anni, in Africa. Le hanno salvate per secoli anche in Europa prima che l’ignoranza tornasse a regnare sovrana e prima che la paura facesse saltare la vaccinazione a generazioni di persone che oggi sono tutte ad altissimo rischio di contagio per molte malattie. Che i vaccini “non siano veleno” è ormai chiaro a tutti tranne che a pochi, e sono questi pochi a rischiare di diventare “untori” di una intera popolazione.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

1 Commento

  1. Chi già non voleva vaccinare o teme gli effetti dei vaccini lo ha applaudito, chi vuole i vaccini obbligatori lo ha insultato… e tutto è rimasto esattamente come prima. Tranne forse che l’AIFA finalmente si deciderà a rendere pubblici i dati di vaccinosorveglianza (che era il punto centrale della conferenza stampa).

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