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Se l’italiano si cura all’estero, al suo posto arriva lo straniero

In principio fu il “viaggio della speranza”…. si andava all’estero per trovare cure adeguate e moderne che l’Italia non forniva. Poi, diciamo la verità, la nostra ricerca ha equiparato e anche a volte superato quella straniera e oggi ci sono centri come l’Humanitas, il San Raffaele di Milano, il Gaslini di Genova, lo Spallanzani di Roma e lo ISMETT di Palermo che gareggiano con i migliori ospedali europei e americani in competenza. Dunque non ci sarebbe ragione di andarsi a curare all’estero ma l’italiano ci va ancora, stavolta per ottenere cure a poco prezzo. Ma se la fuga dall’Italia anche in campo medico preoccupa da un lato, dall’altro ci si consola con la nuova moda degli stranieri che invece scelgono proprio noi per curarsi.

Veneto ed Emilia in pole position

Alcune cliniche private venete, a Padova e Treviso, già si fanno pubblicità all’estero e in particolare in Russia dove la sanità italiana viene considerata in modo molto positivo. Stessa cosa fa l’Emilia Romagna che ha dei legami con i migliori tour operators dell’Asia e dei Paesi Arabi per portare pazienti-turisti nelle sue strutture private e pubbliche. Qui sta per nascere addirittura un Dipartimento per il Turismo Sanitario, che sarà attivo nel giro di due mesi. E ancora puntano sul Golfo Persico e sul Nord Africa la Humanitas di Milano, il Careggi di Firenze e tanti altri ospedali italiani.

Perché vengono qui gli stranieri?

I “turisti sanitari” stranieri, da Russia, Emirati, Tunisia, Libia e ultimamente molti dalla Siria, vengono in Italia per curare malattie cardiovascolari, per la  neurochirurgia, terapie oncologiche e interventi anti-obesità, ma anche per fare dei semplici check up personalizzati. Un segno che dovrebbe far capire anche a noi italiani che le cure migliori le abbiamo sotto casa e che cercare le cure low cost fuori (spendendo in compenso una enormità di biglietto aereo) magari non serve. Nel mondo in tutto sono 14 milioni le persone che si spostano per motivi di salute, e generano anche guadagni non solo per i medici ma anche per le strutture ricettive che ospitano i parenti, con un fatturato tra i 45 e i 72 miliardi di dollari.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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