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Smartphonedipendenza: colpisce soprattutto le donne

Che esiste una sorta di “dipendenza da telefonino” non è più una novità né una notizia. Molte università del mondo stanno conducendo ricerche sul nostro bisogno continuo di avere in mano lo smartphone, di controllare messaggi ed email e chat … di come fermiamo la macchina per rispondere o a volte rispondiamo alla guida, rischiando grosso. La “smartphonedipendenza” è un problema e oggi sappiamo che colpisce più le donne che gli uomini.

In simbiosi col cellulare

Lo rivela uno studio americano condotto dalla Binghamton University – State University di New York, che ha evidenziato come la dipendenza dall’oggetto elettronico diventi addirittura una “simbiosi” nelle persone di sesso femminile. Le donne e il loro cellulare sono una cosa sola nel vero senso della parola. I test su 182 studenti (maschi e femmine) del college lo ha dimostrato con dati alla mano. Il 7% è stato identificato come ‘dipendente’, il 12% come ‘fanatico’. La maggior parte di loro erano donne. E le conseguenze di tale disturbo sono gravi davvero. Si comincia alienandosi dal lavoro, poi dalla famiglia, poi dagli amici e si sviluppano ansie immotivate e la conseguente depressione. Ci si attacca a un “like” o a una “faccina” come se da queste dipendesse la nostra giornata felice… trascurando magari il figlioletto accanto o il collega che chiede chiarimenti. Il bisogno di dare una “sbirciatina” quasi ogni due secondi al cellulare non è un atteggiamento normale e va solo a peggiorare. Ma i sintomi per capire se si supera il limite ci sono: se dovete controllare il cellulare anche quando non suona o quando è proprio spento… allora è il momento di chiamare uno psicologo e farsi aiutare a guarire.

Come si guarisce

Si può guarire anche da soli, imponendosi dei limiti. Cominciate da qualcosa di facile, ad esempio: durante la messa il cellulare lo spengo proprio, non mi limito a togliere la suoneria… riuscirò a resistere un’ora in chiesa senza guardarlo? Oppure: mentre aspetto che mio figlio esca da scuola spengo il cellulare …. riuscirò a resistere 10 minuti? Se questo non dovesse funzionare, se vedete che vi manca proprio TANTO l’occhiatina allo smartphone fatevi dare una mano da un esperto. Lo psicologo vi aiuterà a trovare le forze e i mezzi per gestire questo problema che è davvero simile all’alcolismo o alla tossicodipendenza… il centro di tutto è sempre il cervello.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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