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Una medicina chiamata bicicletta

In Gran Bretagna, o per la precisione in Scozia, alcuni ricercatori  dellUniversità di Glasgow  hanno messo nero su bianco i dati che confermano quanto bene faccia la bicicletta. Lo hanno scritto  sul British Medical Journal dopo aver seguito l’abitudine al movimento di 250.000 inglesi in cinque anni di lavoro. Si trattava di persone adulte in età produttiva, abituate a recarsi ogni giorno sul posto di lavoro con diversi mezzi di locomozione tra cui la bici.

Ci protegge da infarto e cancro

Sappiamo tutti  quanto sia importante il movimento, e quanto bene faccia un’ora di sport al giorno ma a volte quando si è oberati di lavoro la stanchezza post palestra può farci rendere meno e può eliminare la voglia di continuare. Ciò non succede invece se usiamo la bicicletta. Presa ogni mattina, come mezzo per arrivare e tornare dal lavoro, diventa una piacevole routine e non influisce negativamente sul rendimento e sulla voglia di far movimento. Non solo … ma ci protegge da malattie cardiache e dai tumori. Lo studio lo dimostrava ampiamente: chi usava la bici ogni giorno vedeva ridursi di parecchio il rischio per queste e altre malattie.

Chi pedala non si ammala

In dettaglio, il rischio di decesso generico nei ciclisti abituali diminuisce del 41%, il rischio cancro del 45% e il rischio infarti e ictus del 46%. La bici infatti stimola insieme ossa, muscoli e circolazione sanguigna equilibrando tutto il corpo in modo naturale e distribuendo la fatica in modo sano. Lo stesso vale per le passeggiate a piedi, che con lo stesso criterio mantengono sano il corpo e lucida la mente. E poi andare in bici è divertente, anche quando piove e fa freddo, perché ci permette di affrontare con spirito combattivo tutti gli ostacoli della giornata e se non bastasse mantiene attivi i nostri riflessi regalandoci lunghi anni di rinnovata gioventù. Anche il cervello ha bisogno di allenamento e il mantenersi attivo e attento ad ogni metro di strada è come una seduta di palestra per i nostri neuroni.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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