Gli psichiatri italiani si sono riuniti a congresso per fare il punto della situazione mentale del Paese. Hanno messo sul tavolo esperimenti, risultati, studi e previsioni future e se da un lato ci sono segnali incoraggianti (per esempio migliorano i trattamenti dei disturbi ossessivi e anche quelli sui disturbi alimentari) dall’altro si lancia l’allarme sulle malattie mentali “del futuro”, dove per futuro si intende domani stesso, non tra 50 anni!

Lo stress da “dipendenza dai dispositivi”

Aumenta la depressione e soprattutto la depressione derivante dal forte stress. In un mondo che pretende tutto e subito, e fatto bene per giunta, a scapito della qualità si perde la serenità mentale. Ci si forza a fare turni extra, notti insonni per dare al “cliente” quantità di lavoro impressionanti nei tempi brevi che lui esige. E se non si riesce, invece di sentirci “umani” ci sentiamo falliti e vorremmo morire. La depressione che nasce da questa sensazione è pericolosa e letale. Altro allarme grave sono le “dipendenze da dispositivi tecnologici”. Queste non solo vanno ad aumentare in modo incredibile ma sono ormai state classificate come “malattie mentali”.

 

Non posso fare a meno di whatsApp!

L’uso smodato di cellulari, tablet, ma anche di tutti i dispositivi automatici di auto e della casa fanno sì che cedano, una dopo l’altra, l’attenzione, la memoria, la concentrazione, la capacità di discernimento tra reale e irreale. Ci sono persone che non possono fare a meno di whatsApp, delle mappe di Google, di Siri….ma anche dei giochini, dei rompicapi elettronici, della consultazione di Google costante e continua. Questo porta anche a disturbi del sonno e a forti ansie. Se un “post” sulla “chat” non viene commentato entriamo in crisi e ci sentiamo disperati! E così i dispositivi elettronici, che dovrebbero solo aiutare la vita dell’uomo, la rovinano definitivamente e alla fine per ritrovare la salute perduta occorre comunque mettersi nelle mani di un medico umano, ovvero di qualcuno che usa ancora il cervello al posto del cellulare!