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“Stamina”, torna l’incubo Vannoni

Vi ricordate il Metodo Stamina? Se ne parlò a lungo due anni fa, quando questa “cura sperimentale” ideata da un “filosofo” e testata in modo clandestino e senza alcune misure di sicurezza mise gli italiani gli uni contro gli altri. Da un lato chi voleva fortemente la cura a base di cellule staminali mesenchimali per guarire i propri cari affetti da patologie rare, dall’altro chi voleva mettere in guardia queste persone della truffa in atto. Al centro di tutto lui, Davide Vannoni, che insieme ai suoi collaboratori aveva organizzato e portato avanti tutto.

Stamina prosegue all’estero

Seguì una commissione di inchiesta sul metodo, una serie di accuse, l’indagine, e la condanna con successiva messa al bando del metodo giudicato insicuro e in alcuni casi pericoloso. Da allora non avevamo saputo più niente di Davide Vannoni e del suo Stamina. Ma ieri l’uomo è stato arrestato a Torino con l’accusa “di aver proseguito all’estero, in particolare in Georgia (ex Unione Sovietica), le cure”. Ovviamente non avrebbe mai più potuto sperimentare le sue cure in Italia ma essendo stato condannato non sulla base delle strutture ma del metodo in sé non doveva più praticarle in assoluto.  I carabinieri sono arrivati di nuovo a Vannoni dopo averlo intercettato telefonicamente e aver capito che stava per scappare dall’Italia, conferma del sospetto -lanciato anche dalla rivista NATURE- che le cure di Stamina stavano proseguendo in segreto da qualche parte nel mondo.

Trovava nuovi pazienti online

Al di là del divieto a proseguire le cure, che Vannoni giustifica come inapplicabile all’estero, la sua terapia è considerata una truffa dannosa per cui il fatto che lui “continuasse a reclutare pazienti” è un reato ancora più grave. Usava Facebook come mezzo, cercando persone con malattie incurabili in tutta Italia  e convincendole ad affrontare il viaggio a Tiblisi, in Georgia, presso una clinica privata per sottoporsi a cure che costavano, ciascuna, almeno 30.000 euro. Di queste persone nessuna ha mai avuto alcun miglioramento, nemmeno all’estero, e non solo…hanno affrontato viaggi estenuanti e si sono ritrovate senza soldi.  Indagini anche a Santo Domingo dove Vannoni avrebbe addirittura una “squadra” di collaboratori che di fatto lo hanno aiutato a riorganizzarsi.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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