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Ecco perché i bambini non devono attraversare la strada

Spesso ci dicono “Lasciami la mano, so attraversare benissimo da solo”. Ma noi non ci fidiamo a far fare questa prova al nostro bambino… e facciamo bene, se ha un’età inferiore a 14 anni. Anche se loro si sentono sicuri, anche se sono stati preparati da bravi genitori incoraggianti, il loro cervello non è abbastanza sviluppato, a quell’età, per fare quei rapidi calcoli fisici che servono per attraversare una strada prima che l’auto in arrivo ci investa! Lo ha detto una ricerca del Department of Psychological and Brain Sciences dell’Università dell’Iowa, dopo attenti studi proprio sulle funzioni cerebrali dei minori.

Una funzione cerebrale che si sviluppa dopo

Per attraversare una strada occorre un rapido calcolo mentale (anche complesso, che però il nostro cervello esegue in una frazione di secondo) associato a una capacità immediata di mettere in moto i muscoli e le articolazioni. I bambini e i ragazzini non sanno farlo, e non perché sono “stupidi” ma perché queste capacità cerebrali si formano dopo per natura. Per lo stesso motivo non si cammina prima dell’anno di età e non compare il ciclo prima dei 7-9 anni di età. E’ un fattore normale e naturale dello sviluppo umano, non un handicap. Con ciò non vuol dire che un bambino non possa attraversare da solo… in tanti ce la fanno anche inseguendo un pallone e si salvano. Ma si tratta di casi fortunati che non si devono ripetere troppo spesso.

Educateli alla strada

Grazie ad un videogioco sottoposto a ragazzini di età compresa tra 6 e 13 anni, i ricercatori dell’Iowa hanno riprodotto esattamente una via cittadina con un normale traffico da media giornata. I piccoli dovevano attraversarla, nel videogame, cercando di non essere colpiti dalle auto. I risultati sono stati lampanti. Prima dei 10 anni il 5% dei bambini è stato “investito”, dopo i 10 anni veniva “investito” il 2% mentre già verso i 14 anni gli incidenti sparivano. Il cervello di un adolescente ha già imparato  a fare quei calcoli rapidi e complessi e a gestirli nel reale. Adesso però non chiudete i figli in casa per paura delle macchine! Dovete anzi prepararli al momento in cui andranno soli. Teneteli per mano quando attraversate e abituateli a guardare, a calcolare, soprattutto ad aspettare il momento migliore. Educateli al passaggio pedonale, al semaforo, alle strisce… . La prossima volta che lo faranno sapranno già tutti i passaggi e un bel giorno lasceranno la vostra mano senza alcun problema.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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