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Malattie in viaggio 1: cos’è la febbre gialla?

Magari molti di noi non l’hanno mai sentita nominare ma potreste sentirvi chiedere la vaccinazione contro questa malattia se quest’estate deciderete di viaggiare verso Africa o Sud America. Alcuni Paesi la richiedono come obbligatoria per entrare sul territorio nazionale, anche Paesi dell’Asia (India, Vietnam, Thailandia) sebbene in quel continente sia abbastanza rara. Ma cos’è la febbre gialla e perché fa tanta paura a regioni che hanno, dal nostro punto di vista, ben altri problemi sanitari?

Può anche uccidere

La febbre gialla fa parte della “famiglia” del tifo. Viene trasmessa dalla puntura di una zanzara, la zanzara Culicidae (sottospecie Aedes Aegypti) e inizia in modo silente, ovvero per le prime settimane passato il prurito per la puntura di zanzara non si avverte alcun sintomo. In seguito, tutto d’un colpo, comincia la perdita di appetito spesso accompagnata da nausea, i dolori muscolari, il mal di testa e quindi forti brividi  e febbre molto alta. Non è una cosa da poco, ogni anno contagia 200.000 persone e ne uccide 30.000 e in alcuni periodi storici –soprattutto dopo l’inizio dello Schiavismo- fece registrare vere e proprie epidemie: nel 1793 negli Stati Uniti la febbre gialla uccise un decimo della popolazione di Philadelphia e a inizio Ottocento buona parte della costa brasiliana fu flagellata da  contagi e morti a causa dell’infezione portata da alcuni marinai.

Esiste il vaccino

Per diagnosticare in tempo la febbre gialla si devono fare esami del sangue, ma data l’assenza di sintomi difficilmente ciò avviene. Una volta manifestata la malattia si deve trattare in terapia intensiva con bombardamenti di farmaci antivirali, ma purtroppo nessuna cura specifica è conosciuta. Dato che nella fase acuta causa emorragie interne, vanno evitati gli anticoagulanti e vanno invece inseriti trattamenti per il fegato. Nei casi estremi si deve ricorrere a trapianto dello stesso. Esiste però un vaccino, creato su cellule dei polli, che protegge per lo meno dagli effetti più gravi della febbre gialla. Una volta somministrato fa effetto dopo circa 10 giorni, dunque meglio pensare per tempo alla vaccinazione prima di mettersi in viaggio. La protezione dura 10 anni e se siete viaggiatori abituali è consigliato il richiamo, appunto, ogni 10 anni.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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