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Panico: come evitarlo

Inizia come un lieve malessere…. difficoltà a respirare bene, sudorazione in aumento. Poi diventa incontrollabile: tachicardia, dolore al petto,  sensazione di soffocamento o di svenimento, come sull’orlo dell’infarto o di un ictus. E quindi si va in crisi. Crisi di panico. Una malattia “semi immaginaria” che però fa molto danno perché chi la sperimenta non ha più una vita. Immaginaria perché in realtà niente ci sta facendo del male, niente ci ucciderà, ma il corpo recepisce sintomi veri come se quel qualcosa invece esistesse.

Gestire il panico

Il panico, nella sua millenaria storia, deriva dall’istinto di sopravvivenza. Davanti a un pericolo il corpo entra in allarme e poi ci suggerisce la reazione: fuga disperata o contrattacco furioso. Ma spesso l’attacco di panico avviene davanti a qualcosa che non è un vero pericolo: una stanza affollata, una strada da attraversare, un cagnolino che ci fa le feste! SIAMO NOI  a percepire quella situazione come pericolosa. Dunque per evitare queste crisi dobbiamo prima di tutto convincere noi, e il nostro corpo, che va tutto bene. I mezzi per farlo ci sono, a Milano si sta sperimentando da 20 anni un vero e proprio “Pronto Soccorso” anti-panico presso l’Ospedale Sacco.  Grazie all’assistenza di esperti psichiatri, si insegna alle persone a rafforzare il controllo sugli eventi ansiogeni e a riconoscerli e distinguerli come “banali” rispetto ai pericoli veri.

Ecco come fare

Uno dei metodi principali che si insegnano è quello della regolazione del respiro. L’iperventilazione che si scatena quando siamo in ansia si può e si deve controllare, imparando a respirare lentamente contando fino a cinque ma … in migliaia (mille-e-uno, mille-e-due, mille-e-tre, mille-e-quattro, mille-e-cinque) in modo da rallentare il pensiero, la parola e di conseguenza il respiro. Mentre espirate pensate “mi rilasso”. Ripetete questo esercizio 4 volte in una giornata. Distendete i muscoli tesi dal panico inspirando normalmente e poi tendendo gradualmente i muscoli delle gambe, caviglie incrociate, e sollevando quella che sta sotto mentre si preme verso il basso con quella sopra. Tornate in uno dei posti che ha scatenato in voi il panico … davanti a una certa strada, davanti a un animale, e così via, ripetendo mentalmente gli esercizi proprio là! Quindi proponetevi di fare un micro-passo per volta contro la vostra paura. Per esempio, se vi terrorizza un cane, la prima volta provate a fare un passo verso di lui; la seconda ne farete due, poi tre; poi proverete a toccarlo con un dito. Magari dopo qualche mese ci giocherete insieme! Se vi fa paura un treno affollato fate prima la prova a salirvi fuori dall’ora di punta, quando è vuoto; la seconda volta salirete quando è affollato ma scendendo alla prima fermata, ovunque sia; la seconda volta -se riuscite- proverete a scendere alla seconda fermata e così via. In tutto ciò l’aiuto di uno psicologo o psicanalista è fondamentale.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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