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Come prepararsi all’abbronzatura senza traumi

Di solito aspettiamo la prima vera mattina di sole caldo e ci gettiamo in spiaggia così come siamo, bianco-latte, freschi freschi di giubbino invernale. Magari ci esponiamo proprio a mezzogiorno, convinti erroneamente che il sole più forte abbronzi meglio. Tutto sbagliato, tutto da rifare. Ci spiegano oggi gli esperti dermatologi che la nostra pelle ha bisogno di un vero e proprio “allenamento” prima di esporsi al sole e di una preparazione oculata e complessa.

Aspettiamo tre giorni

“La pelle umana protegge il corpo dai raggi UV, per cui nelle prime 24 ore di esposizione al sole si prepara dilatando i vasi sanguigni e arrossandosi”  ci illumina la dottoressa Di Russo del Comitato Scientifico Agorà di Milano “Il secondo giorno comincia a produrre melanina per osteggiare la luce in eccesso e solo il terzo giorno comincia a ispessirsi per rendere ancora più difficile la penetrazione dei raggi UV dentro il corpo” . E’ in questi primi tre giorni che bisogna usare molta prudenza e preparare adeguatamente la pelle all’incontro con il sole. Basta esporsi nelle ore meno calde (dopo le 18:00) e ben spalmati con una crema protettiva adatta alla nostra pigmentazione (a seconda se siamo chiari, scuri, con lentiggini o nei, ecc.)

La scelta di una buona crema

Dunque MAI esporsi di colpo e senza protezione dal primo giorno, abbiate la pazienza di aspettare e di prendere il sole a piccole dosi controllate per lo meno entro la prima settimana di spiaggia. Ma questo vale anche per le parti del corpo che esponiamo giornalmente e per la vita di tutti i giorni  (viso, mani, braccia). Sarebbe opportuno, all’arrivo dell’estate e anche qualche settimana prima, cominciare a usare creme protettive sul viso anche solo per andare a far la spesa la mattina! Per scegliere la crema migliore parlate col vostro dermatologo o con un farmacista che saprà indicarvi quella giusta. I biondi hanno esigenze diverse rispetto ai mori o ai rossi, chi ha tanti nei e chi non ne ha nessuno devono usare creme differenti. Non tutti devono usare la protezione 50+ e non per tutti si adatta la 30. L’informazione ci aiuta a star meglio, e anche la saggezza che applichiamo nelle cose di ogni giorno. L’abbronzatura è una cosa bella, e va affrontata in modo da godersela serenamente. (foto di Grazia Musumeci)

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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