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Attenzione alla “Balena” che porta i ragazzini al suicidio

Teen girl dressed in yellow t-shirt breaking up with his boyfriend through messages. Dark toning.

Se ne sta parlando diffusamente da quando le “Iene” lo hanno trattato pubblicamente, ma alcuni insegnanti ed educatori ne avevano già sentito parlare. Centotrenta ragazzi e ragazze, in tutto il mondo (ma per lo più in Russia) sono già morti per colpa di questo “gioco”, che però non è il solito gioco da adolescenti. Dietro ha una squadra di persone che sanno bene come manipolare il cervello umano. Si chiama BLUE WHALE–BALENA AZZURRA … ma attenti perché nei prossimi giorni potrebbe anche cambiar nome, dato lo scandalo, e si presenta come una innocua sfida, un gioco di ruolo per passare il tempo.

“Prova a tagliarti col coltello e a morire”

Consiste in 50 domande, anzi “ordini”, uno al giorno. Una durata quindi di 50 giorni. “Ordini” che vanno a crescere nella folle sfida “di coraggio” ideata da questa rete di inquietanti personaggi. Si parte da cose come “riesci a sollevare un vaso con una mano sola”, per arrivare a “mangia il pesce scaduto” oppure “filmati mentre mandi giù un detersivo” o “mentre ti tagli con un coltello”… fino alle sfide ultime e assolute: “fatti un selfie mentre corri incontro a un treno, mentre salti dall’ottavo piano, mentre ti getti contro un camion” e così via. Voi penserete: mio figlio è un ragazzino intelligente, non arriverà mai a questi estremi… lo sa che saltando dall’ottavo piano si muore.

Usano tecniche di psicologia

Lo sapevano bene anche Veronika (15 anni),  Yulia (16 anni) e gli altri 128 adolescenti che hanno fatto una triste fine. Erano tutti ragazzi intelligenti ma non hanno potuto far niente contro BLUE WHALE. Perché dietro queste sfide ci sono le menti contorte di un gruppo di studenti di psicologia (distribuiti tra Russia, Canada e Israele), gente che sa, che ha studiato come manipolare la mente, che conosce l’ipnosi e altre tecniche. Alcuni sono stati arrestati ma altri sono ancora “in gioco”. Attenti anche alle notizie che cercheranno di confondervi. Vi diranno che si tratta di una “bufala”, di uno scherzo giornalistico, ma stavolta non è vero. BLUE WHALE è un fenomeno serio e preoccupante, un progetto ben preciso che se magari non intende portare i giovani al suicidio (come si difende uno degli arrestati) certamente punta ad ammorbidire le loro menti, a togliere loro sicurezza in se stessi e a prepararli per essere “manipolati” in futuro. Non ci sarebbe da stupirsi se funzionasse così anche il reclutamento di certi giovani terroristi.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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