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Malattie in viaggio 3: come difendersi dalla Malaria

Molti Paesi non richiedono vaccinazioni specifiche a chi entra, ma il nostro Ministero della Salute consiglia diversi vaccini e cautele a chi deve visitarli. Ci sono malattie, ad esempio, che noi qui ricordiamo a stento ma che in Africa, Asia e Sud America sono ancora presenti e pericolose. Una di queste è la Malaria. Causata dalla puntura infetta delle zanzare di tipo Anopheles, viene scatenata dall’azione del micro organismo  Plasmodium, che può avere molti sottotipi (falciparum, vivax, ovale, quartana) . Il falciparum è il più pericoloso e può anche avere risvolti letali.

Chi è a rischio

I soggetti più a rischio di contagio della Malaria sono i bambini, le donne incinte, persone affette da malattie autoimmuni, viaggiatori provenienti da Paesi che non conoscono quasi più la malattia (come l’Italia, ad esempio) e di conseguenza anche figli di immigrati che però essendo nati lontano dal Paese di origine non sono preparati fisicamente alla malattia. La Malaria si presenta con diverse forme e modalità. Alcune molto aggressive ma immediate, altre inizialmente asintomatiche che poi esplodono di colpo, altre ancora con frequenti ricadute che si trascinano per anni tra un intervallo di salute e l’altro. I sintomi possono portare febbre alta, ingrossamento del fegato e forte tachicardia. Inoltre si hanno anemia, sanguinamenti spontanei, problemi respiratori e nei casi più gravi anche convulsioni, epilessia e stato di coma con conseguente decesso.

Come si previene

Non esiste ancora un vaccino contro la Malaria quindi l’unico modo per proteggersi, prima e durante un viaggio in zone a rischio, è quello di portare con sé i farmaci consigliati dai medici e soprattutto proteggersi dalle zanzare. Indossate possibilmente abiti lunghi lasciando poche parti del corpo scoperte, soprattutto se andate in zone paludose, vicino fiumi e nelle ore serali. Portate con voi creme repellenti anti zanzare (DEET il più consigliato) e dormite sotto tende o teli pre trattati con insetticidi a base di permetrina. Se siete in camera d’albergo preferite dormire con le finestre chiuse e i condizionatori al massimo, in modo da non far entrare le zanzare e da stordire, col freddo, quelle già in casa.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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