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Sesso under 20: ecco come viverlo bene

I giovani italiani, oggi, si avvicinano al sesso sempre prima. La pubertà ha avuto un’accelerata importante negli ultimi 30 anni al punto che lo sviluppo che un tempo avveniva alle medie oggi comincia anche a 9 o 10 anni, sia per i maschi che per le femmine. La conseguenza è un’attrazione fisica precoce verso l’altro sesso, purtroppo in una società in cui gli adulti hanno sempre meno dialogo con i ragazzi e questi sono lasciati soli a “imparare”. In molti non hanno la distinzione tra “bene e male” e usano il sesso come ricatto, come sfogo (anche violento) oppure lo fanno con sentimento ma nel modo sbagliato. E la prima volta, fatta male, diventa un trauma.

Gli esperti consigliano

Il sessuologo Vincenzo Puppo interviene su Il Fatto Quotidiano proprio per parlare ai giovanissimi e consigliare loro come vivere bene i primi approcci al sesso. E sfata subito un mito che sembra l’obiettivo principale per maschi e femmine: perdere la verginità con troppa fretta. La penetrazione è importante, perché determina un rapporto totale, completo, ma soprattutto se si fa la prima volta non deve essere l’unico obiettivo. Per arrivarci gradualmente e senza ansie, si deve puntare prima di ogni cosa sui preliminari.   La prima volta deve essere sempre bellissima, possibilmente con orgasmi per entrambi” ecco perché ,“i primi contatti intimi devono servire a conoscersi meglio e a scoprire il corpo dell’altro. All’inizio non bisogna avere fretta e non si deve essere egoisti pensando solo al proprio piacere”.

L’importanza di preliminari ed educazione

In Italia la prima esperienza sessuale si ha mediamente a 17 anni, ciò significa che si possono avere “prime volte” vissute anche a 12 anni e altre a 19. I pediatri denotano anche una “maggiore maturità sessuale”, dato però incompleto perché basato sui giovani che parlano con loro, quindi sui pochi le cui famiglie preparano il terreno nel modo corretto. Ce ne stono tanti altri che arrivano al sesso in modi drammatici o troppo sbrigativi. Invece bisogna imparare lentamente a conoscerlo e a conoscersi. L’esperto consiglia ai giovanissimi di iniziare con baci e carezze, di dare anzi molta importanza a baci e carezze e di spogliarsi ma mano che questi si fanno più eccitanti. Si deve arrivare all’unione completa quando entrambi lo desiderano fortemente, quando entrambi si conoscono al punto da sapere cosa fare. E a questo si arriva anche con l’educazione sessuale che non compete alle scuole ma alle FAMIGLIE. Parlare con i figli adolescenti è l’unica educazione sessuale possibile e valida, in modo particolare oggi. (photo by Vincenzo Cosenza www.vincos.it)

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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