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Come far passare il mal d’aria in modo naturale

Lo chiamiamo “mal d’aria” ma anche “mal d’auto” o “mal di mare”. In fondo però sono tutti lo stesso “male”. Il nostro corpo, fatto per la maggior parte di liquidi, sente il movimento e con l’occhio percepisce le curve, le salite e le discese. Tutto questo messo insieme provoca una sensazione di instabilità che genera malessere con vertigini, forte nausea, in certi casi vomito o abbassamento di pressione. Nel caso del mal d’aria si aggiunge anche un senso di “vuoto” dato dallo sbalzo di pressione del volo che può peggiorare tutte queste sensazioni.

Zenzero, limone e grissini

I rimedi farmaceutici ci sono, ma dato che non si tratta di una questione di vita o di morte, perché mandar giù medicinali quando possiamo contrastare questo malessere solamente con rimedi naturali e alla portata di tutti, corpo incluso? Annusare radici di zenzero, ad esempio, aiuta a mantenere il cervello “sveglio”, anche infastidito se volete, ma dunque attivo e non concentrato sul movimento. Lo stesso effetto fa la buccia di limone grattata (ottimo rimedio anche per il mal d’auto e mal di mare!) da annusare durante il viaggio che combatte la nausea e la sensazione di vomito. Sgranocchiare crackers, grissini o biscottini secchi aiuta a mantenere il corpo “occupato” e lo stomaco pieno per evitare il vuoto e il malessere diffuso.

Non guardate l’orizzonte e non leggete

Ci sono poi delle “dritte”, dei trucchetti che si possono applicare quando si viaggia in aereo per prevenire direttamente il mal d’aria. Per esempio, non bere liquidi prima del viaggio per evitare che “vadano su e giù” insieme al movimento dell’aereo. Sedersi nei punti dell’apparecchio meno esposti alle turbolenze e ai vuoti d’aria, per esempio sulle ali. Non guardate l’orizzonte che si piega o la terra che si rimpicciolisce e non leggete libri dalle scritte piccole. Piuttosto guardate un bel film, oppure ascoltate musica, o leggete riviste con tante immagini. Oppure, meglio ancora, dormite serenamente!

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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