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Alimentazione, troppe notizie false: ecco come proteggerci

“Il latte fa venire il cancro”, “La carne pure”, “Anzi no, il latte fa bene”, “Gli zuccheri curano il diabete”.…! Ma quante ne sentiamo, anzi, ne LEGGIAMO ogni giorno sul cibo? E’ internet la fonte continua di notizie che ormai però non si distinguono più tra vere e false. Certi siti e certi giovani hacker lavorano per i “like”, ovvero per ottenere più visualizzazioni e per farlo cavalcano le paure della gente. Ma come si fa a capire quali notizie sono vero frutto di ricerca scientifica e quali delle invenzioni?

Notizie false o un po’ gonfiate

A volte le notizie hanno fondamento scientifico ma sono un po’ “gonfiate” per ottenere determinati risultati. Altre volte sono equivoci, come il famoso “olio di palma” che viene evitato per impedire il disboscamento selvaggio che serve per le sue coltivazioni ma la gente pensa sia cancerogeno o altro! Esistono diversi modi per capire se quel che stiamo leggendo è finto, mezzo finto oppure vero. Per esempio: ci dicono che l’olio di palma fa male? Cerchiamo “olio di palma” su Wikipedia o sui siti di informazione scientifica (Ministero della Salute, OMS, AIFA… ) e troveremo lì le informazioni vere. Se non ci sono prove che fa male non troveremo nulla a riguardo. Vi dicono che la “rivista scientifica XY” indica il latte come velenoso? Andate a leggere la rivista XY e vedete se è vero.  Ma la distinzione può cominciare molto più a monte.

Consigli utili per leggere il web

Se una notizia è riportata da un solo sito, o da due, quasi certamente non ha prove scientifiche. Le notizie riportate dai blog personali (e non dai siti di informazione) sono quasi sempre opinioni personali di un singolo e non frutto di ricerca. Se avete dubbi su una “scoperta medica” invece di consultare l’amico o la vicina di casa alzate il telefono e consultate il vostro medico, che ne sa sicuramente più di loro! Verificate sempre il nome del sito che riporta la notizia. Esistono siti molto ironici (“Lercio” ad esempio) che giocano con titoli veri per fare parodia. Ci sono siti che traggono in inganno usando nomi di quotidiani veri “storpiati” ad arte (Il fattoquotiDAINO, CARRIEREdellasera, ecc.) . Infine, quando leggete una notizia guardate SEMPRE la data di pubblicazione: alcuni, per attirare gente, usano notizie scandalo anche vecchie di anni. Tanto per fare un esempio, periodicamente esce la notizia (falsa) della morte del giornalista Piero Angela, riprendendo uno scherzo di cattivo gusto fatto 3 anni fa. Ma puntualmente la gente ci crede e riempie di condoglianze il suo sito!

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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