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Inizia il Ramadan: attenzione alla salute

Se siete fedeli islamici, siete già in piena celebrazione del Ramadan iniziato proprio oggi, 26 maggio, per durare circa un mese (si concluderà il 24 giugno con una grande festa). Il Ramadan è un periodo di purificazione e sacrificio che comporta la rinuncia al cibo, sebbene non una rinuncia totale. Il fedele infatti non mangia durante tutto il giorno, ma è autorizzato a consumare pasti leggeri dopo il tramonto del sole. Questa festa non ha date fisse, a volte cade in autunno a volte in estate. Come oggi. Quando cade nella bella stagione, l’ora legale prolunga l’attesa del tramonto e quindi rende più dura l’astinenza dal cibo. Per questo occorre stare attenti alla salute.

Guida per i diabetici musulmani

E’ vero che la legge della religione islamica dispensa dal digiuno le persone sofferenti o deboli, come gli anziani, le donne incinte, i malati o i bambini troppo piccoli. Ma potrebbero esserci persone apparentemente sane, che si sentono di fare il digiuno ma il cui corpo si espone a enormi rischi provandoci. Ecco come fare se volete evitare problemi. La Società Italiana di Diabetologia ha stilato delle linee guida per chi soffre di diabete, e in particolare di Diabete 2, che insorge in età adulta e non tutti sanno come gestirlo i primi tempi. Basta andare sulla apposita pagina (clicca qui) per seguire dei buoni consigli anche in tempo di digiuno.

A chi fa bene il Ramadan

Le donne incinte e le persone malate devono seguire il proprio medico, spiegandogli la ricorrenza religiosa e concordando con lui i cibi da mangiare. Magari potranno digiunare durante il giorno come tutti gli altri, se vorranno, ma al calar del sole dovranno consumare pasti un po’ più pesanti (ad esempio più grassi e più proteine) per evitare collassi dell’organismo e mantenersi fino al giorno successivo.  Stesso consiglio per chi sta affrontando dei tumori e magari può e deve mangiare pasti particolari, anche in relazione alle cure che fa e al livello di appetito che percepisce. Il digiuno, invece, fa bene a chi soffre di colesterolo alto e a chi ha uno stato di ipertensione, ma anche in questo caso un digiuno lungo come quello di Ramadan va affrontato con la guida di un medico di fiducia.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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