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Anestesia: ecco perché non va temuta

Quando fu inventata fu considerata la salvezza per molte persone … in tempi in cui si amputavano gambe e si estraevano denti a pazienti pienamente coscienti e straziati dal dolore. L’anestesia è una grande risoluzione a molti problemi delle operazioni chirurgiche: per i pazienti, che nemmeno si accorgono dell’intervento, per i medici che li possono operare da fermi, senza paura di scatti improvvisi. Eppure di recente l’anestesia fa paura … spesso avvengono casi di gente “che non si risveglia più”. In realtà è generico dire così.

Preceduta da colloqui rassicuranti

Certi casi di pazienti che entrano in coma o muoiono durante un’anestesia sono dovuti ad allergie non conosciute, a problemi tecnici (ad esempio, mal funzionamento dell’erogatore di ossigeno) ma nella media degli interventi con anestesia che si eseguono nel mondo ogni giorno (oltre 200 milioni) si tratta di eventi rarissimi e particolari. L’anestesia non viene fatta alla leggera. E’ preceduta da colloqui, durante i quali l’anestesista esamina i farmaci che prende il paziente, le allergie, i problemi di salute che ha o ha avuto e insieme si decide il modo migliore di agire. Quasi sempre si preferisce agire in anestesia locale, ma non per timori del medico legati alla generale, piuttosto per evitare la lunga convalescenza che quel tipo di anestesia richiede dopo.

Non ci si risveglia sul tavolo!

La paura più grande dei pazienti che vanno sotto anestesia è quella di risvegliarsi durante l’intervento, con una parte del corpo aperta! Timore assurdo, in quanto è il medico che decide quando e come diminuire i sonniferi e dunque risvegliare il paziente. Non lo farebbe mai in pieno intervento. Il secondo timore è quello legato al risvegliarsi completamente paralizzati! E’ vero che l’anestesia comprende farmaci che bloccano la muscolatura ma questi entrano in azione solo dopo che il paziente è incosciente, mai prima. In due o tre casi è capitato che entrassero in azione prima, ma è stato questione di secondi ed il paziente non se n’è quasi reso conto.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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