Home » Benessere » Una malattia da conoscere: la broncopneumopatia ostruttiva

Una malattia da conoscere: la broncopneumopatia ostruttiva

In sigla si identifica come BPCO, in parole semplici Broncopneumopatia Ostruttiva. E’ una malattia poco conosciuta e mal diagnosticata, proprio perché facile da confondersi con altre, ma che rischia di diventare nel 2030 la terza causa di morte nel mondo. In tutto ne soffrono 380 milioni di persone su 7 miliardi, in Italia circa 6 milioni, e il problema è che ha un inizio in sordina, molto simile a un’allergia o a una leggera asma … purtroppo se non viene presa per tempo può diventare anche mortale.

I sintomi

La causa principale che scatena la Broncopneumopatia Ostruttiva è il vizio del fumo, ma anche l’eccesso di inquinamento per cui si può diagnosticare anche in soggetti non fumatori che però vivono nelle metropoli inquinate, o in un centro storico pieno di gas di scarico. Una malattia moderna, insomma, nata e sviluppatasi per colpa del nostro inquinamento quotidiano. In pratica la malattia porta a una serie di infiammazioni ai bronchi che ne causano anche uno sconvolgimento strutturale, per cui si respira male, si respira sempre peggio e si può arrivare all’ostruzione e quindi al soffocamento. Inoltre, i pazienti BPCO soffrono di norma anche di altre patologie minori ma ugualmente fastidiose che possono ostacolare la normale cura della broncopneumopatia rendendo tutto più complicato.

I farmaci

Quel che bisogna imparare a fare, oltre a capire bene i sintomi per diagnosticare la malattia in tempo, è evitare che insorgono riacutizzazioni. Sono le fasi acute del disturbo, infatti, a causare i danni peggiori e le complicazioni che si trascinano nel futuro. Al momento per scongiurare questo pericolo si usa una terapia a tripla azione, a base di antinfiammatori corticosteroidi che si assumono per via inalatoria e hanno dimensioni extrafini, ovvero più piccole delle particelle di polveri sottili. In tal modo possono entrare dentro queste e neutralizzarle dall’interno, favorendo la loro rapida scomparsa. Occorre però trovare altri farmaci, magari in grado di prevenire del tutto la BPCO e occorre cambiare il modo di trattare l’ambiente intorno a noi.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

x

Guarda anche

Che cos’è il “ringiovanimento ovarico”

No, non è la nuova moda estrema del lifting ma per alcune donne è come ...

Condividi con un amico