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Quando l’estate è fonte di depressione

Di solito ci sono dei momenti specifici, durante l’anno, quando il picco depressivo tocca i livelli più alti in assoluto: Natale, Capodanno, Ferragosto. Ma l’estate, nonostante sia la stagione migliore per vivere spensierati e in compagnia, può diventare fonte di depressione per diverse persone e non per forza per chi si ritrova solo in città nell’impossibilità di avere le ferie. Anche chi va in ferie può deprimersi, proprio perché ci va. Parliamo delle persone che hanno chili di troppo, che soffrono di psoriasi, che hanno qualche handicap o cicatrice fisica evidenti.

Lontano dalla gente e depressi

Per chi ha un difetto evidente,  mettersi in maniche corte o in costume da bagno è un dramma ancora più pesante della patologia di cui soffre. Oltre ai disagi personali, infatti, si devono tollerare gli sguardi della gente, le domande, la compassione. Tutto questo porta a chiudersi in casa e a sentirsi più soli che mai. Per chi è obeso, mettere in mostra il corpo in estate è un’umiliazione continua. Per chi soffre di psoriasi, mostrare le macchie sulla pelle è davvero arduo, nonostante proprio il sole faccia bene e allevi i sintomi della loro malattia. Lo stesso dicasi per chi è in sedia a rotelle o con un arto menomato. Da qui la depressione estiva che nei più fragili può rasentare il desiderio di suicidio.

Sorridete e fate vacanze intelligenti

I consigli che possiamo dare a queste persone sono: guardatevi bene intorno. Se i vostri amici, compagni, parenti non hanno vergogna a uscire con voi, perché dovreste averla voi per primi? Godetevi la vita con chi vi ama, e nemmeno le noterete le occhiatine curiose. Puntate sull’autoironia, che siate sovrappeso o con handicap, perché ridere sul proprio aspetto rende simpatici e smonta automaticamente le battute cattive di certa gente idiota. Infine, godetevi l’estate a modo vostro e secondo il vostro agio: non amate farvi guardare? Andate al mare al mattino presto o nel tardo pomeriggio… sapete una cosa? Il sole di quelle ore fa abbronzare meglio di quello delle 11, ne avrete solo vantaggi. O altrimenti andate in montagna, dove potrete comunque stare all’aperto ma con maniche più lunghe e giacchette e meno paura della gente.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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