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Oggi è la Giornata Mondiale contro la SLA

Si celebra oggi, 21 giugno, in tutto il mondo il GLOBAL DAY, ovvero la Giornata Mondiale contro la SLA. La Sclerosi Laterale Amiotrofica, malattia misteriosa che colpisce soprattutto i giovani, e in modo particolare gli atleti per cause ancora non chiare, è un calvario che comincia con qualche piccolo disturbo da niente e cresce lentamente fino a portare alla paralisi totale del corpo. C’entra il cervello, c’entrano nervi e muscoli, ma la scienza non ha ancora trovato quel collegamento che faccia intuire il processo e, di conseguenza, il modo in cui fermarlo. Ecco perché la ricerca è importante.

L’idea di due ciclisti siciliani

Lontani dalla spettacolarità delle “docce gelate” di un paio d’anni fa, oggi la Giornata Mondiale si celebra nel nome dello sport. Proprio quello sport che vede tante vittime della SLA tra i propri atleti. Ed ecco che le iniziative delle 67 organizzazioni mondiali (per l’Italia, AISLA) verteranno proprio sulla vita agonistica e sul ciclismo in modo particolare. L’idea italiana nasce dalla mente geniale di due ciclisti siciliani, Totò Trumino di Piazza Armerina (Enna) e Luciano Caruso, di Catania, che hanno deciso di coprire la distanza tra Lisbona e Santiago de Compostela, partendo l’8 di giugno e in arrivo in queste ore. Sulle loro maglie e sulle bici il logo di AISLA e i numeri utili per informarsi sulla SLA.

Le iniziative

Altre iniziative: a Genova si svolgerà un campionato di burraco, magari non proprio uno “sport” ma sempre una gara e nessuna gara è migliore di quella che ha come premio una raccolta benefica. A Piombino, in Toscana, invece si organizza una gara di vela nei giorni successivi (24 e 25). Altri pellegrini, inclusi molti malati di SLA, parteciperanno al percorso di Santiago de Compostela però andando a piedi. Quest’anno, dunque, si prende la malattia per quella che è: una lotta seria e dura, come serio è duro è lo sforzo fisico per ottenere un traguardo, come seria e dura è la vita di chi ha un parente che si spegne ogni giorno di più per colpa della SLA. Forse non si raccoglieranno i miliardi della “Ice Cube” ma per lo meno stavolta si donerà con più cognizione di causa.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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