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Attenti alla foto-bufala, ma non sottovalutate mai l’AIDS

Forse avete visto o state vedendo proprio in queste ore l’avviso che gira via web e sulle chat dei cellulari: ATTENZIONE ALLA SIRINGA INFETTA DI HIV CHE VIENE NASCOSTA NELLA PISTOLA DELLE POMPE DI BENZINA. Abbiamo il piacere di informarvi che si tratta ancora una volta dell’ennesima stupida “bufala”, la solita notizia falsa che fa felici gli ideatori per la quantità immensa di clic che la arricchiscono. Non esiste nessuna siringa infetta, nessun rischio AIDS alle pompe di benzina. La foto è vera ma si tratta di uno scherzo idiota fatto a un liceale americano, con una siringa finta e ovviamente vuota.

La foto riporta l’attenzione  sull’AIDS

Per fortuna nessuno ha mai pensato a un gioco tanto cretino, meno che mai un qualsiasi malato di AIDS che ha ben altro a cui pensare. Ma la foto che è diventata “virale” (scusate il gioco di parole, trattandosi di virus HIV) gioca a favore di quei tanti medici che in questi mesi stanno cercando di risvegliare le coscienze, in particolare quelle dei giovani e in particolare alla vigilia dell’estate, la stagione del sesso libero! Non sottovalutare l’AIDS, anche usando come scusa una falsa notizia del web, è importante perché i ragazzi di oggi non sanno nulla della malattia o se conoscono qualcosa credono sia un banale disturbo cronico.

Mai abbassare la guardia

Questo abbassare la guardia sull’AIDS deriva -paradossalmente- dai progressi della scienza. Grazie alle cure, ormai, i malati che un tempo morivano a centinaia ogni anno rimangono in vita anche per 20 o 30 anni. Ma che vita hanno? Farmaci ogni giorno, un misero raffreddore che diventa un pericolo mortale, vita sociale quasi azzerata. L’AIDS è una condanna seria in ogni caso. Non si muore oggi, ma si muore. Non esiste cura, solo terapie per rallentare la fase acuta che però prima o poi arriva. Esiste però la prevenzione. Che non consiste nell’evitare le pompe di benzina (!!) ma nell’evitare sesso con gli sconosciuti, nell’evitare sesso senza preservativo e nel controllarsi periodicamente con esami del sangue in ogni caso.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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