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Ecco perché gridare “Ahi !!” fa bene alla salute

Due università, una a Singapore e una in Spagna, hanno di recente rispolverato la tortura… sebbene in forma molto più lieve e controllata… per capire come mai in tutto il mondo, al di là di culture, tradizioni e costumi, si debba gridare una formula specifica quando ci si fa male. Non si tratta solo di liberare la voce per istinto, ma di dare a quella voce un suono ben definito. In Italia diciamo “Ahi!” oppure “Ahiaa!”, nei Paesi di lingua inglese si dice “Ouch!”, in Germania “Ach!”, in Argentina “Oy Oy!”. Ma perché lo facciamo?

Dire “ahi” distrae il cervello

Dare “un nome” al dolore aiuta a contrastarlo. Infatti nel momento in cui gridiamo già stiamo distraendo il cervello che dunque si concentra meno sullo stimolo doloroso e per una frazione di secondo interrompe i collegamenti con la parte lesa. Se a quel grido diamo anche una “forma”, un nome, una esclamazione precisa il cervello si impegnerà a comandare a lingua e labbra per farci dire “ahi”, o “ouch”, oppure “oy” e dunque distoglierà ancora più a lungo l’attenzione dallo stimolo doloroso. Col risultato che noi soffriremo di meno per qualche secondo.

Si resiste di più

L’esperimento in Asia ha invitato alcuni volontari a immergere le mani in acqua gelida per alcuni istanti. In Spagna invece si schiacciavano le dita per pochi secondi. Alcune persone erano autorizzate a gridare, altre a dire proprio “ahi”, altre ancora dovevano resistere in silenzio. A fine test si è visto che chi gridava la formula “ahi” (a seconda della lingua) resisteva al dolore fino a 30 secondi più di chi doveva rimanere in silenzio e anche pochi secondi più di chi gridava senza formulare alcuna esclamazione. Dunque sì, lamentarsi e dire “ahia!” è un ottimo e efficace antidolorifico naturale. Usiamolo. Non sarà poi tanto difficile … ci verrà molto spontaneo!

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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