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Come reagire al “colpo di calore”

Non è parente del “colpo di fulmine” ma non è detto che non possa verificarsi in presenza di un bel tipo o di una bella ragazza! Dipende però dal sole, dal caldo estremo, dall’azione che quell’eccessivo calore ha sul nostro organismo abituato a sopportare un massimo di 39 gradi e non oltre. Col colpo di calore si ha una improvvisa elevazione della temperatura corporea, la pelle diventa rossa, il respiro si affanna e si provano vertigini, a volte nausea, senso di svenimento o svenimento vero e proprio. Bisogna agire bene e in fretta per evitare complicazioni. Meglio, anzi, agire prima che i sintomi peggiorino, “curandosi” da soli.

Come prevenirlo

Per prevenire il colpo di calore si dovrebbe evitare l’esposizione diretta al sole dalle 11 alle 17, bere molti liquidi, mangiare frutta, coprirsi con cappelli ed evitare alcolici. Ma se tutto questo è impossibile, quando ci si diverte in spiaggia con gli amici, per lo meno impariamo a contrastare i sintomi quando si presentano. Chiaro che appena la pelle si arrossa e si ha difficoltà a respirare si dovrebbe correre all’ombra. In secondo luogo sdraiarsi per prevenire svenimenti. Infine bere, bere molto, e bagnarsi viso, collo e polsi con acqua fresca. Non vi buttate in acqua per rinfrescarvi, perché il sole passa ugualmente attraverso la superficie trasparente ed è da lui che dovete proteggervi. Dunque, l’unica cosa da fare è cercare fresco, ombra e acqua. E chiamare un medico se si sta davvero male.

Il caldo di questi giorni

In questi giorni l’Italia sta soffrendo una nuova ondata di calore ed essendo estate ce ne saranno molte altre fino a settembre. Non dobbiamo viverle come “drammi” come ci dicono i telegiornali. E’ normale che la stagione estiva sia afosa. Dobbiamo però proteggerci proprio quando è più afosa del solito, e questo possiamo farlo solo col buon senso ecco perché si ripetono gli stessi consigli ogni anno. Il panico genera anche malattie immaginarie e l’affollamento ospedaliero in estate è più pesante di quello invernale, perché crea confusione e toglie spazio e cure a chi sta veramente male. Problemi come il colpo di calore, l’insolazione, le scottature si possono prevenire… proprio per evitare di intasare il 118 e gli spazi che servono ai malati “veri” in una stagione piena di emergenze.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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