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Come contrastare il diabete grazie ai broccoli

Il diabete tipo 2 è quello che tutti temiamo. A differenza del tipo 1, quello “dei bambini”, che si presenta congenito fin dall’infanzia, il diabete di secondo tipo può sopraggiungere in qualsiasi momento della nostra vita per colpa di situazioni culturali e ambientali che ci portano a mangiare troppo e male. O può sopraggiungere a seguito di alcune malattie. In ogni caso è quello più difficile da contrastare perché ci si deve abituare di punto in bianco alle cure, che spesso sono fastidiose. Ma forse un nuovo studio scientifico sta portando alla ribalta un metodo naturale: il broccolo!

L’importanza dei broccoli

L’Università di Lund (Svezia) ha esplorato le proprietà dei broccoli e in particolare dei germogli di broccolo, isolando una molecola antiossidante sulforafano che è tipica della pianta e che fa molto bene contro i sintomi del diabete tipo 2. La molecola è nota alla scienza da poco tempo, dal 1992, ma non la si era mai considerata in relazione a una malattia come il diabete. Lo studio svedese ha analizzato oltre  4000 diversi composti chimici utilizzati nei medicinali per diabetici e ha visto che quelli le cui proprietà somigliavano al sulforafano davano una risposta migliore al corpo. Da qui si è deciso di puntare sulla molecola, che è anche naturale e quindi meno pesante dei farmaci tradizionali.

Ottimi risultati su obesi gravi

La sperimentazione su 97 persone diabetiche e gravemente obese, divise in due gruppi, ha fatto il resto. Per 3 mesi si sono sottoposti a controlli medici, alcuni aggiungendo un nuovo medicinale a base di estratto di germogli di broccolo, altri con i farmaci tradizionali. Al termine si è visto che la azione antiossidante del sulforafano ha fatto abbassare notevolmente l’emoglobina glicata, quella a cui si lega il glucosio e che rappresenta la presenza effettiva del diabete 2. Se questa si abbassa il diabete non c’è o è in regressione. In poche parole, il sulforafano ha inibito la produzione di glucosio, ottima risposta che prelude a nuove terapie. Terapie che -contrariamente a quelle attuali – garantiranno risposte senza effetti collaterali (come gonfiore, diarrea, nausea) e si sta già pensando, in attesa di avere risultati più completi sul sulforafano, di usare le proprietà dei germogli di broccolo per sostenere le terapie tradizionali e dar loro più efficacia.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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