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Arriva il “vaccino anti jet-lag”

Sapete quando fate il viaggio della vita in America, a Cuba o a Praga e il giorno del vostro arrivo vi si inceppa la testa, vi viene sonno nelle ore più assurde e state svegli nel mezzo della notte? Sì, il famoso “jet-lag”, il disturbo del fuso orario che vi fa confondere il giorno con la notte e di conseguenza vi rovina l’umore per due o tre giorni di fila. Presto potremmo prevenirlo o alleviarne i sintomi grazie a una ricerca condotta dal California Institute of Technology (Caltech) di Pasadena che rivela quanto siamo vicini a trovare un farmaco anti jet-lag.

La proteina chiave

Sulla rivista scientifica NEURON viene descritto il lavoro che in questi anni sta indirizzando verso la messa a punto di nuovi farmaci che possono anche evitare che il disturbo da fuso orario compaia. Sappiamo che i nostri occhi captano la luce tramutandola in segnali elettrici per il cervello, ma non si era ancora capito come questo influenzasse il sonno o la mancanza di sonno durante un viaggio. I nuovi studi ce lo hanno rivelato grazie ai pesci-zebra, animaletti che hanno un ritmo sonno/veglia simile a quello umano. Se li si induceva a produrre una proteina (Prok 2) questi dormivano anche con la luce, restando svegli di notte.

Un futuro vaccino?

La proteina Prok2, quindi, inibisce l’effetto veglia che viene innescato dalla recezione della luce da parte dei nostri occhi e ci rende insensibili ad essa. Anche l’aumento di galanina e nuropeptidi regola il ritmo di sonno/veglia nel nostro cervello. Se sarà verificato che Prok 2 si comporta allo stesso modo nel cervello umano si potrà pensare a produrre un vero e proprio “vaccino anti jet-lag” che ci aiuti a dormire anche quando il nostro ritmo è stato alterato, anche in presenza di sole e luce artificiale. E da quel momento in poi, il disturbo da fuso orario sarà un altro problema in meno nella pianificazione delle nostre vacanze.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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