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Come sopravvivere a 38° all’ombra

In queste ore al Sud e sulle isole si combatte contro la bolla africana che ha già portato le temperature a 35°C e che potrebbe sfiorare i 38° nella giornata di oggi. Un caldo anomalo per questo mese di giugno, un caldo pesante che abbatte corpo e mente e che non si riesce ad affrontare nemmeno con i classici consigli estivi di ogni anno. Ecco perché scende in campo chi di caldo africano se ne intende, come l’atleta Giuliano Pugolotti, corridore estremo che ha già affrontato il caldo torrido del deserto del Sahara e non solo quello. E se ce l’ha fatta lui correndo, possiamo benissimo sopravvivere noi seduti sul divano!

I consigli di un vero esperto

La prima cosa che ci dice Pugolotti è che abbiamo dalla nostra un alleato incredibile: il nostro corpo. L’organismo umano ha potenzialità favolose che noi stiamo sempre più soffocando per colpa dell’eccesso di tecnologia, che ci toglie capacità fisiche. Per lui, che ha corso anche con 50° all’ombra, i 38 di oggi non sono niente. E non dovrebbero essere niente nemmeno per noi perché il corpo umano sa adattarsi, basta volerlo! E per accelerare l’adattamento del corpo bisogna evitare sbalzi di temperatura estremi… in poche parole: spegnete i condizionatori! Piuttosto fate circolare l’aria con le finestre aperte, oppure se proprio dovete attaccate il condizionatore a temperature alte (non 17 ma 27 gradi) in modo da avere un fresco moderato che aiuti il corpo a vivere meglio nel caldo generico. Passare da una stanza gelida ai 40° del balcone potrebbe dare al corpo uno shock che lo abbatterà due volte di più.

Cibo, abiti e preparazione mentale

Altri consigli del campione sono quelli, già noti, dell’alimentazione: col caldo si deve mangiare leggero e si deve mangiare frutta. Meno grassi, più verdure, niente alcolici ma molta acqua, possibilmente non freddissima ma mista. Mangiare anche molti cibi con sali minerali e vitamine, i cibi salati aiutano la pressione a stare su anche quando il clima afoso la butta giù. Via libera anche a gelati, granite e ghiaccioli! Importante anche il modo di vestire: in casa potete anche stare in mutande, ma fuori indossate abiti leggeri possibilmente in fibre naturali (cotone, lino) e non poliestere o artificiali. I tessuti naturali fanno traspirare meglio. Non dimenticate mai i cappelli. Infine, un altro ottimo consiglio che si sposa con tutto questo è quello psicologico: alleniamo la mente al caldo estivo estremo. Odiare il caldo, contrastarlo significa soffrirlo di più. Cominciamo a pensare che siamo in estate e il caldo ci sarà e tornerà per i prossimi tre mesi. Abituiamoci a viverlo, a subirlo, con serenità…magari evitando i Telegiornali catastrofisti e i loro “allarmi afa” continui e inutili. Il corpo umano è fatto per affrontare caldo e freddo. Chinare il capo davanti alla forza della natura ci aiuta ad abituarci ad essa e a vivere meglio… anche i 38° all’ombra!

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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