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Morbillo, muore un’altra bambina. Obbligo vaccinale necessario

Laura (nome di fantasia) è morta a 9 anni, per colpa di una malattia congenita e della follia anti vaccino. Laura aveva fin dalla nascita una cromosomopatia, ovvero un difetto nel numero o nella struttura dei cromosomi, con conseguenti problemi neurologici e respiratori che rendevano la sua piccola vita un inferno. Ma non è morta per colpa della cromosomopatia, è stata una complicazione da morbillo a stroncarla. Le sue condizioni, infatti, non erano incompatibili con la vaccinazione e se fosse stata vaccinata, almeno da questo, si sarebbe potuta salvare. Non conosciamo la filosofia dei suoi genitori, se hanno evitato il vaccino per ignoranza o per paura, in ogni caso la bimba non era protetta.

Morta per colpa dell’ignoranza di tutti

E’ la seconda vittima del “no vax”, dopo il bambino di 6 anni di Monza deceduto la scorsa settimana, e anche lui era malato di una patologia più grave (leucemia) ma comunque curabile. Gli ignoranti diranno che questi bambini più deboli è logico che muoiano per colpa del morbillo e che un bimbo sano non ha affatto bisogno di vaccinarsi. A questi ignoranti si deve rispondere che se TUTTI I BAMBINI -in particolare quelli sani- si vaccinassero il morbillo non arriverebbe a contagiare quelli più deboli. Questi bambini hanno pagato il prezzo dell’egoismo di troppi genitori di bimbi sani e non vaccinati. Il morbillo, comunque, ha conseguenze gravi anche per i bambini che non soffrono di patologie particolari. Conseguenze che si manifestano negli anni.

Tornano anche rosolia e tetano

Di norma, dicono i medici, muore di morbillo un bambino su 3000, ma quest’anno in Italia si è già arrivati al doppio della cifra e questo vuol dire che l’epidemia non trova più ostacolo e nei prossimi dieci anni si potrebbe tornare al medioevo, quando il morbillo uccideva come la peste. Stiamo già vedendo in atto i risultati di anni di “vaccini facoltativi” che sono divenuti “vaccini non fatti” e il morbillo non è l’unica malattia che sta tornando a mietere vittime. Aumentano i casi di rosolia (malattia che può lasciare le ragazze sterili), aumentano i casi di tetano. Il tetano non si contagia con il contatto, come altre malattie, ma è una malattia mortale che si previene solo col vaccino. Una  malattia praticamente debellata negli anni Ottanta e oggi di nuovo in circolazione. Senza vaccini non solo NON SI PROTEGGE il proprio figlio ma si condannano a morte, insieme a lui, i figli di tanti altri. Una pazzia che deve finire. Per questo ben venga l’obbligo imposto dal Ministero.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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