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Perchè in caso di pericolo diventiamo irrazionali

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La casa sta bruciando, ma noi corriamo a prendere l’ultimo libro che stavamo leggendo. Oppure, mentre il terremoto scuote le fondamenta ci premuriamo di recuperare i gioielli. Questa e altre azioni senza senso vengono fatte ogni giorno, a volte anche registrate dato che la fissazione per i selfie non si ferma nemmeno in situazioni di pericolo imminente. Perchè il cervello, organo centrale della nostra razionalità, perde concentrazione e capacità logiche in emergenza? Solo frutto dello spavento e dello shock?

Manca la concentrazione

Lo shock ci blocca in modo inconscio, nel senso che non decidiamo noi di fermarci davanti a un fiume che esonda e che potrebbe travolgerci, ma la paura ci “congela”. In altri casi l’istinto non c’entra, è proprio la convinzione di questi tempi di essere invincibili e immortali a portarci a fare azioni sconsiderate… un fenomeno questo che molti psicanalisti stanno studiando a fondo. Perché di norma, quando siamo davanti a un pericolo la spinta alla conservazione della vita ci porta a eliminare ogni distrazione concentrandoci solo sulla cosa migliore da fare per scampare al pericolo. L’abitudine ad alienarsi, con cellulari e realtà virtuale, sta demolendo i nostri istinti primordiali al punto da non farci concentrare sulle cose giuste.

Cosa fare e come farlo?

Dunque facciamo un bel ripasso. In caso di pericolo imminente, dimentichiamo cellulari, whatsApp e Facebook e concentriamoci su: quali sono le vie di fuga? come posso raggiungerle? se non posso raggiungerle come posso affrontare la catastrofe? Se ci troviamo davanti a un fiume ingrossato, ad esempio, dovremmo fermarci ed evitare di passare sul ponte. C’è un modo per tornare indietro? Se sì corriamo, se no cerchiamo un luogo sopraelevato per evitare l’eventuale esondazione. C’è un terremoto in atto: posso raggiungere la porta? nel farlo vado incontro a rischi? Se no, vado… se invece sono bloccato posso ripararmi sotto il letto o sotto un tavolo? Dov’è mio figlio? Dov’è il cane? Ovviamente vado prima da mio figlio e poi dal cane…. . Dovrebbe essere questo il modo di ragionare. Ma ragiona in questo modo una mente allenata e non una mente “alienata” e abituata a farsi risolvere i problemi da Siri! Vogliamo allenare l’istinto? Proviamo ad andare in una città sconosciuta senza le Google Maps … cominciamo da qui.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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