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Donatella Rettore rischia la vita per una vespa

Divenuta famosa negli anni Ottanta del secolo appena passato, la cantante Donatella Rettore torna alla ribalta della cronaca. Ma stavolta non per un disco, per un concerto o per uno scandalo di gossip, ma per un messaggio su Twitter che ha messo in allarme i suoi fans: “Vacanza saltata per colpa della puntura di una vespa. Mi sto riprendendo”. La Rettore è stata punta da una vespa e ha avuto uno shock anafilattico. Ha rischiato la vita ma è stata fortunata a cavarsela. Non sempre succede, però.

Come evitare punture di vespe

Vespe e api, quando ci attaccano a “colpi” di pungiglione, rilasciano nel nostro corpo un veleno in piccolissima quantità. E’ un veleno che non ci uccide in modo diretto, ma può provocare reazioni allergiche e quelle sì che possono essere letali. Bisogna essere sempre preparati anche perché nessuno di noi può sapere in anticipo se e quanto è allergico alle punture di insetto. Per evitare questo rischio è bene prima di tutto attuare alcuni comportamenti saggi quando si è all’aperto: non infilare le mani o il viso in buche scavate nel terreno, tra le rocce o nei tronchi degli alberi, dove potrebbero esserci i nidi di questi insetti; non attirarli con cibi dolci o con colori sgargianti (il giallo su tutti); proteggersi con dei repellenti; se attiriamo vespe e api comunque restiamo fermi e evitiamo di agitarci.

Come reagire in caso di shock

Se si viene punti da vespe o api, le cose da fare sono: monitorare il punto colpito, se e quanto gonfia, se e quanto fa male; avvisare un medico o un ospedale vicino; se avete già avuto brutte esperienze portate sempre con voi fiale di adrenalina per contrastare eventuali shock. Vi informiamo che la prima puntura non causa uno shock (a meno che il  soggetto sia debilitato o malato), ma una seconda o terza, anche nel tempo, potrebbe. Quindi se siete stati già punti in passato viaggiate sempre preparati. Si sta parlando da qualche tempo di un “vaccino” anti punture di vespe. Si tratta di una sorta di “assuefazione”, iniettare sotto controllo medico il veleno di api e vespe in modo che il corpo si abitui pian piano.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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