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Quando la “malasanità” è inglese: scambiano cancro per tonsillite

Quanta gente conosciamo che getta fango sui medici italiani, o che vola all’estero per curarsi perché “fuori dall’Italia tutto funziona meglio” oppure “all’estero i medici sono bravi”. Poi però leggiamo storie come quella di Aysha e ci ricordiamo che i medici sono ESSERI UMANI  e dunque imperfetti e che sbagliano ovunque, in Italia e all’estero. Aysha è una bambina inglese di 13 anni, con forti dolori alla gola che le causano anche febbre alta. I medici della sua città, Manchester, la visitano più volte e la rimandano sempre a casa con la diagnosi di “una semplice tonsillite”.

Una diagnosi tardiva

Ma gli antibiotici non hanno effetto e le cure non alleviano né il mal di gola né la febbre. E altre visite, altri controlli finché un medico più attento di altri non si accorge della verità: Aysha ha un tumore,  non una banale influenza! Si tratta di una forma di leucemia, una delle più gravi tra l’altro, che come conseguenza causa anche un ingrossamento delle ghiandole tra cui quelle della gola, per questo il dolore sembrava quello di una tonsillite. Ci si domanda come faccia un “medico esperto” e “più bravo dei medici italiani” a confondere delle tonsille infiammate con delle ghiandole ingrossate oltre misura…

Oggi lotta contro la leucemia

Certamente la vita di Aysha è cambiata e così quella dei genitori. Oggi la bimba deve vivere in isolamento in un reparto ospedaliero dove sta lottando contro il cancro con chemioterapie pesanti. Ha già perso i capelli e ogni giorno è in agguato una complicazione. Lei, però, con la forza dei suoi 13 anni, è positiva e continua a studiare e a prepararsi… l’anno prossimo deve entrare al liceo e non può arrivarci impreparata! I genitori, intanto, la seguono e si domandano se tutto questo non poteva essere evitato o per lo meno alleviato, scoprendo la malattia per tempo. E chissà, magari pensano che la sanità inglese non funziona  e che “in Italia questo non sarebbe successo”!

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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