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Corretto un DNA difettoso: arriva l’uomo “ogm”?

La prestigiosa rivista scientifica “Nature” si lascia scappare il segreto poco prima che fosse annunciato dalla stessa Oregon University: per la prima volta è stato modificato un DNA umano eliminando il gene che causa una bruttissima malattia cardiaca. Da 10 anni si lavorava per ottenere questo risultato ma finora nessun test aveva dato il livello di successo di quello della facoltà di Scienze della Oregon University. La tecnica usata è la CRISPR-CAS9 studiata apposta per correggere errori e difetti in un DNA malato e dar vita a un essere umano praticamente perfetto.

Cancella il difetto per sempre

La malattia è la cardiomiopatia ipertrofica, causata da un’alterazione del gene 11, che causa un ingrossamento del cuore fino a farlo “scoppiare” (causando un blocco) e portando al decesso. Il metodo CRISPR-CAS9 interviene tagliando via il gene difettoso e sostituendolo con altre “lettere” per ricostruire la catena in modo del tutto nuovo. Così, non solo si cancella il difetto e la malattia dal soggetto che nasce, ma si cancella la sua trasmissione anche alle future generazioni. Una bellissima vittoria che ci fa intravedere scenari privi di quelle malattie drammatiche che portano tanti genitori a piangere i loro bambini, ma apre anche scenari inquietanti. Si torna a parlare di selezione dell’essere umano, di super uomo e di discriminazione.

Un bambino “ogm”?

La cosa è talmente inquietante che i ricercatori hanno interrotto l’esperimento prima che il DNA venisse trasformato in un essere umano, un vero e proprio “bambino OGM” che potrebbe avere delle cattive interpretazioni. Inoltre esistono ancora cose da correggere, se è vero che per ottenere un successo come questo si sono avuti prima notevoli fallimenti. Si sta cercando, ad esempio, di inserire una copia di gene sano laddove avviene il taglio della catena, ma finora ciò è successo solo una volta su 42, negli altri casi il DNA si ricuciva prima che i ricercatori potessero intervenire con la correzione. Insomma, c’è ancora molto da lavorare… e forse il segreto doveva rimanere tale per qualche altro mese. Ora che è uscito allo scoperto, le polemiche appesantiranno l’impegno degli scienziati per le ricerche future.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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