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Droga, ormai il consumo è abituale (e anche il ricovero)

Consumare droga, ormai, è “abitudine” per 90.000 giovani italiani minori di 20 anni. Fumano cannabis senza preoccuparsi più di tanto, e i genitori chiudono entrambi gli occhi illudendosi ancora che “la canna” in fondo è leggera e non fa danno. Ma nella classifica delle droghe più pesanti, man mano che aumenta la pericolosità, aumenta anche il numero di chi le consuma evidenziando che esiste eccome un legame tra droghe leggere e pesanti. Una volta provato lo sballo minimo si cerca quello massimo!

Consumo in aumento

Aumentano, come è ovvio che sia, anche i ricoveri ospedalieri per intossicazioni da droghe (anche da cannabis) ma soprattutto per i danni e gli incidenti che derivano dal consumo di tali sostanze. Dopo la cannabis la più diffusa è la “Spice” una sorta di cannabis sintetica che si vende facilmente anche via web. Segue ancora la cocaina, mentre è leggermente in calo l’eroina (la più pericolosa per la dipendenza violenta che crea) … in tutto ciò si inserisce l’ecstasy, ricercatissima, nemmeno troppo costosa ma pericolosissima perché in certi casi basta anche solo la prima “prova” per spaccare il fegato e uccidere una persona. E a poco servono le leggi restrittive se non ad aiutare le statistiche: dagli arresti per consumo personale e spaccio, infatti, si vede che l’uso di droghe è sempre più in aumento.

Legalizzarla per controllarla

Al mercato facile della droga si associa quello criminale che la produce e la vende. Anche per questo, per l’immenso giro di soldi e di interessi mafiosi associati, sarebbe opportuno considerare seriamente l’opzione di legalizzare almeno le droghe più diffuse. Legalizzare non vuol dire dare a tutti la libertà di comprarle a dosi massicce … ma l’opposto: si comprerebbero solo su ricetta medica, e solo in determinate dosi. Ma soprattutto lo Stato controllerebbe la loro circolazione eliminando per sempre lo spaccio e le azioni criminali ad esso collegate. In attesa che anche in Italia ci si decida ad affrontare questo passo, non si può far altro che monitorare la situazione che dimostra sempre più come il controllo dei propri figli deve allargarsi: dalle scuole alle feste di compleanno degli amichetti, ma anche su internet dove tramite banali App per cellulari ormai si può comprare droga a poco prezzo.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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