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Perchè sta tornando la peste

E’ stata la malattia più temuta di tutti i secoli. Quando compariva non lasciava scampo e nel XIV secolo, in Europa, ha sterminato il 60% della popolazione del continente nell’epidemia più spaventosa che si sia vissuta. Parliamo della peste, per la precisione la cosiddetta Peste Nera (detta così per via del colore che assumeva la pelle delle persone malate), che oggi sappiamo fortemente legata alle condizioni igieniche. Infatti nel Medioevo dilagava perché non esistevano fogne né cure né condizioni sanitarie adeguate.

Tre casi curati negli USA

Dopo aver scoperto l’importanza dell’igiene e della disinfezione, la peste è scomparsa da quasi tutto il mondo sebbene siano rimasti casi isolati soprattutto in certe regioni remote dell’Asia, dell’Africa e del Sud America. Oggi, comunque, ci sono le condizioni e i mezzi per curarla. Allora come mai pare stia tornando in grande stile … tanto che nello stato dell’Arizona (USA) si sono avuti giù tre casi, per fortuna tutti guariti? La OMS mette in guardia, perché va bene avere la scienza e i mezzi per combatterla ma è sempre meglio non lasciarsi scappare di mano le redini di certe malattie pericolose. La peste viene portata dalle pulci, le quali succhiano il sangue di animali infetti e se per caso poi saltano sull’uomo passano la malattia al suo sangue.

Questione di igiene e di vaccini

Negli Stati Uniti esistono ancora molti animali selvaggi, come il coyote e i roditori della prateria, che vivono a stretto contatto con pulci di vario tipo. Il problema è che questi animali si stanno avvicinando sempre più all’habitat umano, per via dei danni che noi stessi abbiamo causato ai loro ambienti di vita. Vengono a cercare cibo in città e le loro pulci passano sui cani e i gatti che quindi le portano dentro le case dei padroni. La buona notizia è che la maggior parte di questi contagi umani è stata curata e guarita, ma due anni fa una piccola epidemia di peste scoppiata dentro un Parco Nazionale in California ha causato una vittima. In quel caso i “colpevoli” furono identificati in alcuni scoiattolini venuti a contatto con pulci infettate dalla peste nera. E torniamo ancora a parlare dell’importanza dei vaccini, in questo caso i vaccini per i nostri amici animali. Grazie all’introduzione di queste misure preventive si è potuta allontanare la peste dall’Europa a metà Ottocento. (foto: Allegoria della Peste, di Bocanegra)

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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