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C’era una volta il colesterolo buono….

C’era una volta il colesterolo buono ….. L’inizio di una favoletta? Forse sì, ma una favoletta moderna, scientifica. Perché per anni ci hanno detto che esistono due tipi di colesterolo, quello cosiddetto “cattivo” ovvero quello pesante che va ad ostruire le arterie e quello “buono”, o HDL, che invece faceva da sentinella proprio contro l’altro tipo di colesterolo. Ma oggi quella certezza scricchiola un po’, dopo aver letto lo studio danese pubblicato su EUROPEAN HEART JOURNAL.

Quello buono uccide quanto il cattivo

Il colesterolo HDL (ad alta densità) infatti teneva sotto controllo il colesterolo a bassa densità LDL ripulendo le arterie ostruite dalle placche e favorendo la circolazione sanguigna. Ma la mortalità tra le persone che avevano alti livelli di uno e dell’altro erano pressoché identiche, per cui si è voluto approfondire lo studio sul primo tipo di colesterolo per capire se e quanto fosse davvero “buono”. L’Università di Copenaghen, in Danimarca, ha lavorato a questo progetto analizzando 116.000 casi per 6 anni. Tra questi pazienti ne sono morti 10.500. Tenendo conto di tutti i fattori scatenanti, come l’età, l’indice di massa corporea (BMI), il vizio del fumo e dell’alcol, il diabete, l’attività fisica e altri si è giunti a capire che anche HDL è pericoloso come suo “fratello” LDL.

A volte anche di più

La mortalità, in entrambi i casi, era elevata e anzi in alcune situazioni particolari le persone con colesterolo “buono” avevano il 106% di probabilità in più di morire, rispetto agli altri. Perché ciò avvenga comunque bisogna che i livelli di HDL siano veramente troppo alti, perchè se sono nella norma non si hanno danni pesanti. Il lavoro dei medici, da ora in poi, sarà quindi quello di incoraggiare la diminuzione e il controllo del colesterolo “cattivo” ma senza trascurare i livelli di quello “buono” che se superano il limite possono causare la morte in altrettanta percentuale. Mentre si continua a indagare, si considerano studi passati -come quello della University of Pennsylvania- in cui si sospettava che il cambiamento da colesterolo buono a cattivo fosse dovuto ad anomalie genetiche particolari.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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