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E il virus Zika divenne speranza contro il cancro…

Il virus ZIKA trasmesso, come la malaria, dalla puntura di una zanzara tropicale ha terrorizzato il mondo nell’anno delle Olimpiadi in Brasile, Paese in cui si sviluppò la più grave epidemia. Il virus attaccava in modo particolare i feti nell’utero materno, causando danni cerebrali al bambino prima di nascere. Ma il sospetto grave era che a lungo termine causasse danni cerebrali anche negli adulti punti, danni come meningiti ed encefaliti. A distanza di meno di tre anni, però, la ricerca ha scoperto alcune caratteristiche positive di Zika al punto che, forse, potrà essere usato come arma anti cancro.

Contro i tumori del cervello

Zika è in grado di uccidere le cellule progenitrici dei neuroni e proprio questa sua abilità potrebbe essere riprogrammata per andare a distruggere le staminali che causano la resistenza alla chemioterapia e alle altre cure anti tumorali, una resistenza che si evidenzia soprattutto nei malati di glioblastoma cerebrale. Secondo gli studi americani delle università di  Washington e San Diego, sarebbe la soluzione più immediata contro quei casi di tumore che non rispondono alle cure standard. E nel caso dei tumori cerebrali, soprattutto, correre contro il tempo è fondamentale.

Renderlo innocuo

Alcuni test di laboratorio stanno già studiando l’eventualità. Le cellule di alcuni pazienti malati di Zika, hanno dimostrato di andare ad attaccare più spesso le staminali piuttosto che altre cellule del corpo, e perfino dello stesso tumore. Programmando il loro attacco in modo che attacchi esclusivamente queste cellule “impazzite” si potrà rendere il glioblastoma innocuo quanto basta per essere neutralizzato dalla chemio. Si deve prima di tutto trovare il modo di far sì che questo avvenga senza rischio di contagio, primo pericolo legato all’azione del virus, ed è su questo che sta agendo la ricerca in questi giorni in attesa dei primi risultati.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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