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Diabete 1: arriverà un vaccino?

Il Diabete 1 è quel tipo di diabete che si sviluppa già nella prima infanzia. Una malattia con la quale si convive tutta la vita andando incontro, negli anni, a fastidiose complicazioni. Per questa malattia c’è poco da fare, solo terapie farmacologiche continue… ma la ricerca sta provando a trovare una soluzione che per lo meno possa prevenirla. Un vero e proprio “vaccino” sarebbe infatti in lavorazione presso alcuni atenei degli Stati Uniti, come riportato dal “New England Journal of Medicine”.

Rieducare il sistema immunitario

Il problema dei malati di Diabete 1 è che il sistema immunitario non risponde più a nessun ordine e attacca le stesse cellule del corpo, in particolare quelle del pancreas che producono l’insulina. La sostanza va dunque iniettata costantemente per sopperire a questa privazione. Un processo simile a quello che avviene durante un attacco allergico, ma per alcune allergie esistono dei vaccini. L’idea della ricerca è provare ad applicare il meccanismo di quei vaccini, in modo diverso, al diabete. Si parla anche qui di immunoterapia, come si fa già con le allergie e con i tumori da qualche tempo a questa parte.  Lo studio pilota nasce da anni di test in laboratorio e su animali, ora si attende di sperimentare sull’uomo dopo un primo test di successo su un piccolo campione di giovanissimi pazienti.

Test positivi

Il vaccino anti Diabete 1 funzionerebbe somministrando la proteina contro la quale il corpo si ribella, ma in forma minore per allenare il sistema immunitario a riconoscerla senza attaccarla. Nel caso del Diabete 1 si tratta della  proteina GAD65, (decarbossilasi dell’acido glutammico) presente sulle cellule beta pancreatiche. Modificata e trasformata in GSD-alum, la stessa proteina viene inserita nell’organismo di persone malate a piccolissim dosi. Viene così “re insegnato” al loro sistema immunitario a riconoscerla come “amica” e a non attaccarla. A questo si aggiunge la somministrazione di vitamina D per limitare l’infiammazione. Nel giro di 6 mesi, il corpo aveva imparato a riconoscere la proteina e aveva smesso di attaccare il pancreas che aveva così ripreso a produrre insulina da solo. Il Diabete era regredito. Si deve ancora migliorare lo studio, per vedere se su tutti i pazienti la risposta è altrettanto positiva ma i risultati si profilano ottimi.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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