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Non solo malaria: in Lazio, paura per Chikungunya

Non solo malaria, in Italia le malattie derivanti da punture di insetti tropicali aumentano. Nel Lazio, nella zona di Anzio, in pochi giorni si registrano già tre casi di CHIKUNGUNYA, una malattia virale trasmessa dalle zanzare che causa febbre molto forte, mal di testa, nausea, vomito e dolori articolari che impediscono il movimento del corpo costringendo i pazienti all’immobilità quasi totale! Si manifesta dopo una incubazione che va dai 3 ai 12 giorni e la situazione è talmente seria che sono state sospese le donazioni di sangue per un mese.

Test in corso

Sulle tre persone infette sono in atto dei test presso lo Spallanzani di Roma, ospedale noto per lo studio delle malattie infettive dove fu curato e guarito l’unico caso italiano di Ebola. Il sospetto è che i pazienti infetti siano più di tre e che tanti non siano riconosciuti perché i medici non sono ben informati sui sintomi. Per questo la Regione ha diffuso un manuale di formazione per gli ambulatori e i cittadini. Circa dieci anni fa, una epidemia di Chikungunya colpì l’Emilia Romagna con almeno 200 persone contagiate. Anche allora furono le prime piogge autunnali a interrompere il contagio, come si spera succeda oggi.

Non è colpa dei migranti

Contrariamente a quanto dicano alcuni politici per guadagnare voti, la diffusione di queste malattie tropicali non è “colpa dei migranti”. O meglio, è colpa delle “zanzare migranti”, ovvero di quegli insetti africani o sudamericani che ormai a causa dei cambiamenti climatici trovano un habitat perfetto anche in Italia. Come arrivano fin qui, dato che non possono sorvolare oceani? Quasi sempre tramite uova che restano attaccate al piumaggio degli uccelli migratori e che si schiudono qui… oppure tramite carichi di merci che arrivano con i cargo. Raramente con le valigie dei viaggiatori. Si tratta quasi sempre di zanzare tigre, la specie che più di ogni altra ha scelto l’Italia come nuova residenza permanente.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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