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La Sindrome dell’11 Settembre continua a far vittime

Genericamente si chiama “Sindrome dell’11 Settembre” ma non è una malattia specifica, piuttosto un insieme drammatico di disturbi, malattie, patologie croniche che continua a mietere vittime anche a distanza di 16 anni dal terribile attacco aereo che causò il crollo delle Torri Gemelle di New York. Questa “sindrome” raccoglie milioni di sintomi, fisici e mentali, di chi quel giorno era lì, o anche solo viveva nelle vicinanze. Come Marcy Borders – la donna che fuggiva ricoperta di cenere- che quattordici anni dopo essere scampata al disastro muore di cancro allo stomaco a 42 anni.

Il cancro causato dalle polveri delle Torri

Aveva dichiarato ai media “Mi domando se la polvere che ho respirato in gran quantità durante il crollo delle torri non abbia attivato questo tumore, dato che non avevo vita sregolata né eccessi né vizi di alcun genere”. I medici sono ancora indecisi su questa teoria, perché le cause del tumore possono essere molteplici e risalire alla scintilla che li ha attivati è molto difficile a distanza di anni. Certamente però il numero dei morti, tra le persone presenti il giorno dell’attentato, è cresciuto nel tempo. Tumori a decine, casi di suicidio per depressione, stanno facendo lievitare il numero delle vittime molto oltre quei 5000 iniziali.

I danni del trauma psicologico

La cosa sta diventando talmente seria, che il Governo americano ha deciso di stanziare fondi per le cure della “Sindrome dell’11 Settembre” anche ai malati di cancro che possono provare di essere stati presenti a New York quel giorno (prima finanziavano le cure solo a chi curava il disturbo post traumatico da stress del post Torri). Ci sono persone che hanno sviluppato il cancro in seguito al trauma psicologico delle Torri, ad esempio cominciando a bere o a prendere farmaci per “dimenticare”. Ma ci sono anche 55.000 residenti di quell’area di New York che fino al 2012 non mostravano alcun segno di malattia, pur avendo respirato quelle polveri e vissuto quel trauma psicologico come altri. Come si spiega? La spiegazione, appunto, è ancora lontana da venire. Per ora si può solo celebrare l’ennesimo anniversario, oggi, e piangere nuove vittime a distanza di tempo.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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