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Cancro al colon: cambiano i tempi della terapia

E’ uno dei tumori più diffusi, soprattutto dopo una certa età. Il cancro al colon, oggi, è trattabile e con la adeguata prevenzione si può evitare la mortalità elevata che invece aveva un tempo. Non solo, attualmente la ricerca è in grado di garantire nuove cure ugualmente efficaci ma in minor tempo, diminuendo quindi i disagi e i disturbi legati alla chemioterapia. Lo hanno rivelato i medici a congresso  della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO) in corso a Madrid.

Da sei a tre mesi

Le terapie per questo tipo di tumore sono già state ridotte, rispetto al passato. Dal 2004 infatti la chemioterapia prevede 6 mesi di sedute, a fronte dei 12 precedenti comprensivi di intervento invasivo. Con 6 mesi di chemio a base di oxaliplatino, invece, si potevano contenere i danni del tumore e anche la sua avanzata ritardando o a volte anche eliminando il rischio intervento. La sostanza oxaliplatino però è molto tossica, e in 6 mesi i suoi effetti collaterali attaccavano in particolare i neuroni. Quattro studi comparati hanno cercato di capire se riducendo ancora le cure, da 6 a 3 mesi, si potessero avere benefici con meno esposizione al farmaco tossico.

Differenze minime

I risultati pare dimostrino che fra 3 mesi di trattamento e 6 mesi, i benefici aumentino appena dell’ 1%, una percentuale troppo bassa per giustificare mesi di sofferenza in più. Non un gran risultato, insomma, per quanto riguarda i pazienti quindi perché non puntare tutto su solo 3 mesi di chemio? Il dubbio permane soprattutto per i dati registrati tra i pazienti in fase avanzata. Per loro, i 6 mesi di trattamento davano effettivamente più benefici. Dunque si dovrebbero orientare le cure in maniera diversa a seconda dello stato di salute del paziente e del grado di diffusione del tumore. Per esempio, passare da 3 a 6 mesi di trattamento se la persona peggiora, mantenere invece solo 3 mesi di trattamento se il tumore non avanza o si stabilizza.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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