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Ecco la “fabbrica di fantasmi” dentro il nostro cervello

I fantasmi? Non esistono! O meglio, esistono perché li crea il nostro stesso cervello. Quelle strane ombre, quei veli evanescenti che ci sembra di vedere in certe occasioni e in certi angoli di casa non sarebbero spiriti venuti dall’aldilà ma “allucinazioni” del nostro cervello. E non perché siamo pazzi, ma per colpa di un effetto creato dai nostri “neuroni specchio”.

La “paralisi dei sogni”

Lo rivela una ricerca del Clinical Neuroscience Institute e del Department of Psychiatry della Cambridge University, che ha puntato su alcuni disturbi del sonno (come la terribile paralisi notturna) coniugati con alcuni fenomeni tipici del nostro riposo, come la fase REM. Quando siamo immersi in quella fase del sonno, la più profonda, il corpo si paralizza…. rallenta la pressione, il battito, il tono muscolare. E’ una forma di difesa per impedirci di muoverci quando, ad esempio, sogniamo di saltare in piscina o di correre in un bosco. Senza questa paralisi potremmo agire come sonnambuli e morire facendo azioni sconsiderate nel dormiveglia. In certi soggetti, però, capita che il cervello abbia sprazzi di coscienza e si risvegli in quella fase. A quel punto la persona si sente di fatto paralizzata ma continua a “vedere” il proprio sogno intorno a sé. Da cui le allucinazioni.

E’ colpa dei neuroni specchio

I neuroni detti “specchio”, durante la fase dei sogni, riproducono nella nostra mente azioni e sensazioni che viviamo da svegli per cui alcuni sogni sembrano vivissimi. E’ lo stesso meccanismo per cui a volte ci sembra di assistere alla scena del sogno dall’alto o dal basso o da un lato dell’ambiente. Probabilmente è la stessa sensazione che hanno avuto le persone in coma, o in stato di morte apparente, quando raccontavano di “essersi elevati sopra il tavolo operatorio”. In quel caso il cervello riproduce una realtà che si percepisce con la periferia della coscienza, ma nel caso delle paralisi notturne la coscienza disturbata continua a sognare nonostante gli occhi aperti. E così si possono vedere (realmente, per noi) persone che camminano, volti dei nonni, ombre trasparenti nella stanza. Anche se sono solo un riflesso del nostro cervello. 

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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