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Ecco perché ballare ci mantiene giovani

Ballate, ballate…. e non fermatevi mai. Nemmeno davanti agli acciacchi dell’età, anzi, a maggior ragione. Il ballo, nelle persone con più di 60 anni, è una terapia eccezionale non soltanto contro i problemi fisici inevitabili in vecchiaia, ma anche e soprattutto contro i problemi mentali e il calo di attenzione. La cosa bella è che la danza va incontro alle esigenze delle persone, e in base all’età si affronterà un ballo piuttosto che un altro, senza stancarsi né farsi male.

Perché la danza fa bene?

Per le persone anziane, il ballo ha almeno tre aspetti positivi importanti: primo, mantiene il corpo attivo e giovane, fisicamente parlando, aiutando la circolazione del sangue e il tono muscolare; secondo, mantiene attiva la mente, perché per ballare si deve ascoltare la musica e soprattutto ricordare ogni passo, per cui la memoria viene stimolata continuamente; terzo, ballando si socializza, si sta insieme, si ride e ci si diverte, tutte cose che prevengono depressioni e demenze da invecchiamento precoce.

Lo dice pure la scienza

Sono tanti gli studi a riguardo, e i dati raccolti in anni di ricerca hanno confermato che ballare aiuta a rimanere giovani più a lungo. Non a “ringiovanire”, attenzione! Ogni età va vissuta per quella che è, ma se la si vive con meno malattie la si vive meglio. La danza va a stimolare quelle regioni cerebrali che di norma si atrofizzano con l’età e ritarda di molti anni l’insorgenza di problemi come Alzheimer, difficoltà di concentrazione e perfino la sordità! E se già ballate, vi sveliamo un segreto… per restare sempre in forma è meglio cambiar genere di tanto in tanto: dal tango, al jazz, al latino o al valzer, senza fossilizzarsi troppo. (foto : agenzia Reuters)

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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