Home » Benessere » Tumori, ci si ammala di più e ancora poca prevenzione

Tumori, ci si ammala di più e ancora poca prevenzione

hospital indoor,hallway and seats

Di tumore oggi si muore molto meno, però ci si ammala di più. In 10 anni, in Italia, sono state fatte un 49% di diagnosi tumorali più del previsto, significa che la gente si ammala anche se poi si cura e magari riesce a guarire molto più rispetto al passato. Quest’anno ci sono stati 369.000 nuovi casi, sempre con una maggioranza di uomini rispetto alle donne. I tipi di tumore più diffuso sono: seno, pancreas, tiroide e pelle.

Si potrebbero evitare quasi tutti

Si sopravvive molto più di prima al tumore al seno, a quello alla prostata e a quello al colon, ci si ammala di meno di cancro allo stomaco, ma aumentano i casi di tumore ai polmoni in percentuali che non hanno differenze di sesso. Buona parte di queste malattie, sia quelle in calo che quelle in aumento, potrebbero non esistere affatto se si facesse prevenzione come si deve. In Italia, però, la gente è ancora molto pigra e i consigli vengono ascoltati ma mai messi in pratica. Eppure i costi di molti esami e dei trattamenti sono stati contenuti, grazie ai nuovi fondi messi a disposizione (come il fondo da 500 milioni per i farmaci oncologici) per cure e campagne informative, ma quel che frena i cittadini è spesso il tempo che non basta e la confusione. Molti dicono che è impossibile passare la vita negli studi medici per fare prevenzione di tutto…. è vero, non si può esaminare ogni angolo di corpo ogni anno. Ma molti “esami” possiamo farli noi stessi, con l’autopalpazione o controllando i nei. Se abbiamo storie familiari di cancro, intanto controlliamo le zone del corpo interessate dal gene ereditario. Miglioriamo la qualità dell’alimentazione e lo stile di vita, anche questa è prevenzione facile. E infine, basta un prelievo di sangue ogni anno per sapere se tutto va bene dentro il corpo. Quasi il 50% dei tumori oggi diagnosticati poteva essere evitato. Pensiamoci, la prossima volta che ci lamentiamo davanti a una campagna informativa in piazza.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

x

Guarda anche

Bimba nata grazie a trasfusione “in utero”

Se pensavate che i gruppi sanguigni sono “solo cinque” (A, B, AB, 0RH+, 0RH- )state ...

Condividi con un amico