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La Cassazione condanna Equitalia Polis per iscrizioni ipotecarie su immobili inferiori ad € 8.000,00

La Corte di Cassazione a sezioni unite nella Sentenza n. 4077 del 22 febbraio 2010 ha dichiarato nulla l’iscrizione ipotecaria sui beni immobili su debiti con importi inferiori ad € 8.000,00 e non anticipata da notifica dell’avviso d’iscrizione.

Infatti, la sentenza recita “Rappresentando un atto preordinato e strumentale all’espropriazione immobiliare, anche l’ipoteca soggiace al limite per esso stabilito, nel senso che non può essere iscritta se il debito del contribuente non supera gli 8.000 euro”.
La fattispecie in esame ha avuto come protagonista un contribuente napoletano, che aveva proposto ricorso contro un’iscrizione ipotecaria su un immobile per non avere pagato una cartella esattoriale recante l’importo di € 916,93. Il Giudice di Pace, in primo grado, aveva accolto il ricorso dichiarando illegittima l’iscrizione di ipoteca poichè il debito aveva un importo inferiore ad € 8.000,00. Equitalia Polis S.p.A. ha presentato ricorso in Cassazione: la domanda è stata respinta e la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese legali.
La Corte ha deciso dopo aver preso in esame cinque casi analoghi promossi da altrettanti contribuenti napoletani, tutti rappresentati dall’avvocato Angelo Pisani. Ora milioni di azioni di risarcimento danni e cancellazione illegittime ipoteche, promette l’Avv. Angelo Pisani, saranno intentate contro Equitalia dall’associazione Noiconsumatori.it per la tutela dei diritti dei cittadini.

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