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Vivere in un container … di classe!

Di solito pensando ai container pensiamo ai terremotati, ai nomadi, ai poveri che si accampano nella prima scatola con un tetto che trovano. Difficilmente penseremmo noi stessi di vivere dentro un container, che continuiamo a considerare una soluzione abitative temporanea e scomoda. Ma solo perché non abbiamo visto i risultati del concorso CoContest, riservato a 40.000 designers di tutto il mondo. Solo perché non abbiamo immaginato un container con la fantasia del vincitore del concorso, Al Barry Ayaquil (foto).

Un residence temporaneo

Il cliente per il quale il designer vincitore ha lavorato ipotizzava l’apertura di una struttura turistica ricettiva temporanea, dove a fine stagione fosse possibile “ritirare” le camere in un luogo sicuro e tirarle fuori poi nuovamente l’anno seguente. Occorrevano quindi delle “camere” mobili, facilmente spostabili, ma allo stesso tempo comode. Dei container, quindi, ma non nel senso di rifugio disperato di cui ci si accontenta. E così Ayaquil ha progettato ben 20 idee diverse con cui costruire il residence temporaneo, usando proprio i moduli abitativi. Il risultato non è stato affatto sgradevole, segno che l’abilità di un vero artista rende una reggia anche il più povero degli ambienti.

Lavorare con poco

Sia il progetto vincitore che i secondi e terzi classificati, hanno dimostrato che lavorando con poco un container come un altro può diventare una casa accogliente. Hanno puntato tanto sull’illuminazione, grazie a finestre e porte-finestre molto grandi, grazie a persiane automatiche che alzandosi diventano tettoie parasole e abbassandosi, in base al materiale con cui sono fatte, tengono calda o fresca la stanza. Le idee per salvare lo spazio, date le piccole dimensioni del container, sono quelle su cui gli artisti si sono sbizzarriti creando scaffali nelle rientranze o separazioni di ambienti con i mobili da cucina e così via. Infine, la libertà di movimento dei moduli ha permesso di creare anche la disposizione sul terreno, in base alla esposizione solare o al tipo di suolo.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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