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Come costruire nel rispetto della natura. Ce lo spiega noa*

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Non è un errore di battitura, il nome è scritto proprio così: noa*. E sta per “network of architecture” con un asterisco a dare un tocco di originalità all’idea di 18 giovani bolzanesi che hanno deciso di unire le proprie forze artistiche creando uno studio di design che sta facendo meraviglie. Esiste dal 2010 e si caratterizza per quell’amore tutto alpino per la natura, per cui le case e gli arredi che progetta noa* sono sempre in perfetta armonia con i boschi, con il legno, con la luce, con l’aria e con l’acqua. Costruire VERAMENTE ecologico si può, e i progetti di questi ragazzi lo dimostrano. I fondatori di noa* si sono conosciuti a Milano e hanno imparato l’arte delle costruzioni turistiche studiando tra gli Stati Uniti e la Germania. Poi sono tornati a casa per metter su una squadra e applicare quel che avevano imparato.

Legno, vetro e tanta natura

“Ogni architetto dovrebbe avere le giuste conoscenze urbanistiche per capire come inserire un edificio nel territorio” dichiarano Lukas Rungger e Stefan Rierm, non ancora quarantenni. Tra i loro progetti ci sono la sauna dell’Apfelhotel di Saltusio (Alto Adige), la hall dell’Hotel Panorama a Caldaro e la terrazza con centro benessere a cielo aperto di Valentinerhof Hotel, a Sjusi. Tutte queste opere hanno in comune vetrate immense che accolgono la luce e uniscono gli interni agli esterni, a volte con piastrelle lucide che ricordano una piscina, altre volte con strutture di legno che si congiungono idealmente con il verde all’esterno e con i paesaggi alpini dell’Alto Adige. Loro idea è anche la favolosa fermata del bus accanto al parco giochi di Ortisei (Bolzano) che vedete nella foto: un gabbiotto di legno e vetro, situato al centro di un boschetto sul limitare dell’area giochi del parco cittadino, di fianco alla strada dove passano i bus urbani. Dentro tutto ricorda la natura, dagli annunci appesi in ordinate bacheche di legno, ai sedili anche essi di legno e per i più pigri in assoluto si può aspettare l’autobus dondolandosi sulle apposite altalene montate al soffitto con corde grezze. Il tutto con la visione degli alberi ad alto fusto, all’esterno, con i quali la fermata sembra fondersi perfettamente. Tra le altre loro opere, il restauro della Messner Haus, uno spazio antico andato in abbandono che è stato recuperato con passerelle di legno, stanze a forma di “cubi a più livelli” uniti al territorio circostante in modo abilissimo … o il restauro della villa storica Gruenberger, incastonata tra le colline ricche di vigneti che oggi rivive con l’aggiunta di una forma geometrica che non stona affatto con la struttura precedente né con la natura intorno. (foto: noa.network/it )

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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